Lavori in più non pagati: Asugi, stato d’agitazione Ma le sigle si dividono

La decisione dei sindacati non comprende la cisl 
Andrea Pierini



È stato proclamato lo stato di agitazione del personale del comparto dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Cgil Fp, Fials Confsal, Fsi Usae e Nursind hanno presentato alla Prefettura la comunicazione ufficiale con la richiesta di attivare la procedura di conciliazione.

La decisione era stata presa direttamente dal personale nel corso di una riunione il 24 giugno, alla presenza anche della Cisl che oggi si è sfilata, e i sindacati avevano atteso auspicando in una convocazione da parte dei vertici dell’Azienda sanitaria, al momento non avvenuta. Il tema centrale è il mancato pagamento delle prestazioni aggiuntive svolte dagli operatori da gennaio 2021 fino ad oggi. Gli straordinari non sono stati pagati a causa del mancato accordo sulle Risorse aggiuntive regionali. «Abbiamo chiesto più volte – sottolinea Francesca Fratianni della Cgil Fp – che i fondi per pagare le ore aggiuntive non venissero presi da quelli aziendali della produttiva collettiva come vorrebbero i vertici di Asugi. Confidiamo inoltre in un ripensamento della Cisl».

Concetti condivisi anche da Fabio Pototschnig, segretario regionale Fials, il quale continua a predicare l’unità sindacale «auspichiamo in un ripensamento da parte dei colleghi della Cisl in quanto è fondamentale portare avanti le battaglie in tutela del personale in maniera unitaria». I sindacati ribadiscono inoltre la necessità di avviare un piano di assunzioni di tutte le figure professionali con l’obiettivo di garantire ai cittadini un’adeguata risposta assistenziale consentendo al personale, esausto dopo un anno e mezzo alle prese con la pandemia, di tornare a turni sostenibili. —



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