Le due città a Milano capitali della cultura con Elisabetta Sgarbi

Nova Gorica e Gorizia hanno presentato anche a Milano la candidatura congiunta a Capitale europea della cultura 2025. L’occasione è stata l’incontro promosso dal festival La Milanesiana, ideato da Elisabetta Sgarbi, negli spazi delle Gallerie d’Italia di piazza Scala, dove per le due città gemelle a cavallo del confine italo-sloveno c’erano tra gli altri l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo di Gorizia Fabrizio Oreti (che ha portato i saluti del sindaco Ziberna e anche quelli del suo collega di Nova Gorica Miklavic), Neda Rusjan Bric, coordinstore artistico della candidatura, il capo team del comitato italiano Igor Devetak, Vesna Humar e Giuseppe Longo.
«È stata un’emozione unica avere per la prima volta la possibilità di parlare come un “assessore transfrontaliero” – dice Fabrizio Oreti –, in rappresentanza di un territorio unico ed unito che sta lavorando tantissimo per un prestigioso traguardo che non soltanto ci permetterà di mostrare al mondo le unicità che possiamo vantare».
Durante la presentazione alla Milanesiana Neda Rusjan Bric ha evidenziato gli importanti passi avanti effettuati da Gorizia e Nova Gorica negli anni, nell’ottica delle collaborazione. Passi avanti che oggi rendono possibili progetti straordinari come la candidatura a Capitale europea della cultura.
A Milano c’è stato spazio per un confronto a quattro che oltre a Rusjan Bric e Oreti ha coinvolto anche Tatiana Rojc e lo storico Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli italiani. Proprio Rojc, scrittrice e anche senatrice del Pd, ha letto a Milano per la rassegna di Letteratura Musica Cinema e Scienza un intervento partendo dal nome di sua madre, Nada, e ricordando l’importanza degli autori sloveni come Srečko Kosovel. Rojc ha voluto ringraziare Elisabetta Sgarbi per aver voluto questo incontro tra due mondi: sloveno e italiano. —
M. B.
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