Le fermate degli autobus “che parlano ai ciechi” con il bastone Letismart

Il Progetto di Trieste Trasporti e Inner Wheel 
Lorenzo Degrassi
Foto BRUNI 30.06.2021 Unione ital ciechi:Marino Attini presenta i radiofari per bus
Foto BRUNI 30.06.2021 Unione ital ciechi:Marino Attini presenta i radiofari per bus



Un bastone che comunica con i capolinea degli autobus, permettendo così agli ipovedenti di orientarsi nel crogiolo di fermate della Trieste Trasporti, presenti tra piazza Libertà e largo Città di Santos. Si tratta di un “service” realizzato grazie al contributo della sezione triestina dell’Inner Wheel Italia, club tutto al femminile impegnato da anni nell’assistenza a persone o categorie meno fortunate. L’oggetto che, tramite degli impulsi sonori, permette il dialogo fra ipovedenti e le fermate dei bus si chiama Letismart, strumento di soli 8 grammi realizzato dall’azienda triestina Scen. «Con questo sistema - spiega Marino Attini, ideatore del prezioso strumento e membro della Direzione Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi - l’utente che esce dalla stazione centrale, riceve le informazioni audio che gli consentono sia l’attraversamento pedonale tramite semaforo, sia il corretto posizionamento sulle banchine dell’autobus desiderato. Il tutto dal proprio bastone bianco dotato di due soli, ma importantissimi per l’utilizzatore, pulsanti. Con il primo l’autista viene avvertito tramite un cicalino che sta per salire un ipovedente, mentre con l’altro l’utilizzatore sa dove deve recarsi per salire sull’autobus.

Le fermate “che parlano ai ciechi” sono il risultato del lavoro congiunto fra Inner Wheel, Unione Italiana Ciechi e Comune di Trieste. «Al di là del contenuto di questo progetto - ha sottolineato l’assessore comunale al territorio, Luisa Polli - ritengo che prestare attenzione a qualsiasi forma di disabilità deve essere da stimolo per tutti noi ad aiutare chi è costretto a convivervi». —



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