Le foto degli scempi pubblicate sui social da utenti indignati

Una lavatrice e un divano incastrati all’interno dei cassonetti. Camere da letto complete, dagli armadi ai comodini, passando per letti e materassi, e ancora water, bidet, lavandini, giocattoli rotti, sdraio, forni, televisori, vecchi videoregistratori o lettori dvd.

Sono solo alcuni esempi degli ingombranti gettati a terra, segnalati ad AcegasApsAmga e spesso fotografati anche dagli utenti social, che puntualmente pubblicano le immagini in rete, accompagnate da lamentele.

Tra le vie che i triestini indicano su Facebook come più sporche e con cumuli di rifiuti depositati spesso fuori dai bidoni, risultano via della Geppa, largo Mioni, via Settefontane, e poi via del Bosco e le strade limitrofe. Zone dove però i mezzi in azione, spesso, devono fare i conti anche con gli automobilisti indisciplinati, che parcheggiando di sera o di notte davanti al cassonetto, impediscono il regolare svuotamento.

Due le modalità principali attraverso le quali i rifiuti abbandonati vengono segnalati a chi di dovere: il Rifiutologo, che viene direttamente gestito da HergoAmbiente, e le indicazioni fornite dallo staff AcegasApsAmga. I mezzi dell’ex municipalizzata e gli operatori stessi sono forniti di smartphone e tablet, per inserire note che vengono poi gestite direttamente da HergoAmbiente.

«Il sistema è collaudato e ci permette di intervenire in tempi brevi – spiega davanti al computer che indica le zone più “calde” da questo punto di vista Gianni Ravalico, assistente al territorio nel presidio tecnico Trieste dei servizi ambientali AcegasApsAaga -. Tutto viene registrato, segnato e archiviato, e ci permette di avere una visione completa della città, delle varie zone, delle problematiche esistenti, e possiamo operare poco dopo che una situazione di degrado viene segnalata. Ci arrivano anche le foto dei rifiuti - conclude - con le coordinate per la geolocalizzazione». —

M.B.

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