«Le liste d’attesa alle materne ci sono Il sindaco chiarisca»
la polemica
Se la giunta comunale sostiene che le liste d’attesa per le materne sono quasi azzerate, l’opposizione replica che la verità è ben altra. E chiede che se ne discuta nel Consiglio comunale di domani.
A farsi portavoce di tale richiesta è il consigliere dem Fabio Delbello. Il quale ricorda che «sulla stampa si legge che “potrebbero essere azzerate le liste di attesa nelle scuole dell’infanzia di Monfalcone”. Poiché nel mese di giugno abbiamo visto tali liste con nomi e cognomi degli alunni (51 dell’istituto comprensivo Randaccio e 30 dell’istituto comprensivo Giacich) si chiede con fermezza che domani in occasione della discussione della mozione 57/18 (“Scuole dell’infanzia: investire nell’edilizia scolastica e nella mediazione linguistica precoce per una politica di inclusione”) da parte dell’amministrazione comunale si riferisca precisamente la destinazione degli oltre ottanta esuberi, ovvero quanti andranno a Ronchi, quanti al Villaggio del Pescatore ecc. Indubbiamente un tanto, assieme al Protocollo promosso dalla Regione (che tra le altre indicazioni prescrive al Comune di Monfalcone di potenziare l’offerta formativa nelle sue scuole dell’infanzia), si sarebbe dovuto discutere in sede di prima commissione consigliare; poiché però nonostante le nostre ripetute richieste tale Commissione non si è mai riunita sul tema delle scuole dell’infanzia si coglie l’occasione della discussione consigliare per farlo.
«Se in veste di componente della prima commissione consigliare mi aspetto delle indicazioni precise, se in veste di ex assessore comunale all’Istruzione ricordo di non aver mai avuto bisogno del soccorso degli altri Comuni del territorio per garantire la scuola dell’infanzia a bimbi residenti regolarmente a Monfalcone, in veste di consigliere comunale di opposizione oltre a presentare la mozione di cui sono primo firmatario desidero rimarcare due concetti.
«Ovvero dopo una ininterrotta campagna informativa formale ed informale stanno divenendo di dominio pubblico due fatti inconfutabili: a) nel corso del presente mandato amministrativo gli stranieri a Monfalcone sono aumentati proporzionalmente in modo superiore rispetto agli anni precedenti; b) la primaria corresponsabilità del fatto che la città abbia acquisito il primato regionale (23% di stranieri) discende da un fondamentale provvedimento legislativo conosciuto come legge Bossi Fini.
Tanto anche per rispondere ad un inqualificabile volantino diffuso in questi giorni da un partito di maggioranza consigliare. Se fino a ieri, a causa della buona fede e dell’ingenuità della precedente classe dirigente del centrosinistra monfalconese, era agevole dare sempre la colpa a “quelli di prima”, adesso la pacchia è finita». —
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