«Le tempistiche si dilateranno: siamo stanchi di aspettare»

«Di quanto si potranno allungare ulteriormente i tempi? Quando sarà individuato il nuovo sito e soprattutto dove?». Sono alcune delle domande che si pone Federica Verin, portavoce dei fruitori della piscina terapeutica e promotrice della raccolta firme, nata per far sentire le esigenze dell’utenza. Una doccia fredda per le tante persone con difficoltà motorie e le famiglie con bambini piccoli, che attendono un nuovo spazio dove poter svolgere le varie attività legate al benessere, alla riabilitazione e allo sport.
«La paura più grande è legata i tempi - sottolinea Verin - che si dilateranno ancora. Quanto dovremo attendere? Intanto la gente non si curerà, e i costi sanitari di conseguenza aumenteranno. Non abbiamo indicato noi come possibile sito il Porto Vecchio, e già a primavera ci sono stati sopralluoghi di Comune e Soprintendenza. Se si sapeva che in quella zona c’era un vincolo, perchè non pensare a un piano B? Ora si rischia di ricominciare tutto da capo. E siamo stanchi di aspettare. Inoltre pensavano ci sarebbe arrivata una comunicazione ufficiale su questa novità, che però ancora non abbiamo ricevuto».
Intanto prosegue la raccolta firme per poter contare su un nuovo impianto, ogni giorno dalle 10.30 alle 12.30 in piazza della Borsa. Le adesioni registrate finora sono oltre 4500.
E Verin ricorda nuovamente le esigenze già espresse in altre occasioni. «La collocazione non è indifferente, uno spazio vicino al mare, servito dai bus e con ampio parcheggio. Il tema dell’accessibilità è fondamentale, così come tutti i servizi che già prima esistevano e che anche nella nuova piscina devono essere confermati. Sono due mesi che raccogliamo firme sotto il sole - conclude - abbiamo bisogno al più presto di certezze». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








