L’eccellenza della Scuola interpreti
Tra le eccellenze dell'Università triestina, segnalate anche dalla classifica Censis, c’è senz’altro il gruppo di lauree di tipo linguistico, per cui Piazzale Europa risulta essere la migliore d'Italia. Non è un caso dunque che per i corsi di laurea a numero chiuso della Sezione di Studi di Lingue moderne per interpreti e traduttori (Sslmit), in particolare per la triennale in Comunicazione interlinguistica applicata, si presentino sempre un gran numero di candidati provenienti da tutt’Italia. Basta prendere ad esempio l'anno scorso quando, per questa triennale con l’inglese come prima lingua, si sono presentati ben 579 candidati a fronte di soli ottanta posti. «I nostri studenti provengono da tutta Italia - racconta la neodirettrice Lorenza Rega - e vista la posizione decentrata di Trieste significa che i ragazzi si trasferiscono qui appositamente per la nostra scuola di lingue».
Tra i punti di forza della Scuola per interpreti e traduttori c'è senz'altro una spiccata internazionalizzazione: la Sslmit è uno dei sette membri fondatori della Ciuti (Conférence internationale permanente d’Instituts Universitaires de traducteurs et interprètes), l’associazione fondata nel 1961 che riunisce le più qualificate scuole per traduttori ed interpreti a livello universitario del mondo, fa parte del circuito Emt e Emi, ed è membro dell’European Language Council.
Nel corso degli anni la Scuola di Lingue moderne di via Filzi ha inoltre attivato doppi diplomi con università dell’Unione Europea (Università di Regensburg e KU Leuven) ed extra Unione Euorpea (Università di Monash – Australia). E tra i suoi ex studenti, sottolinea Rega, ce ne sono molti che sono finiti a lavorare per le grandi istituzioni internazionali, dal Parlamento europeo alle Nazioni Unite. (g.b.)
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