Lega tre bestiole all’esterno del canile e se ne va

Ha atteso, vigliaccamente, il favore delle tenebre, e poi si è liberato di tre cagnoline legandole alla recinzione esterna del canile comunale di Gorizia, a Lucinico.
Il protagonista di questo bruttissimo gesto è ancora ignoto, ma sono in corso le indagini per risalire all’autore dell’abbandono. A dare l’allarme ieri è stata una donna che, passando di primissima mattina davanti al canile con la sua automobile per andare al lavoro, ha notato tre cani legati alla rete nei pressi del cancello d’ingresso della struttura. Subito è stata allertata l’Aipa, l’associazione che gestisce il canile, che con una volontaria ha provveduto a liberare gli animali, rifocillarli e portarli al sicuro all’interno, contattando anche il cinovigile e il Comune.
Gli sfortunati quattro zampe abbandonati sono meticce di taglia media e di un’età stimata tra i 5 e i 6 anni. Sono tutte femmine e stanno bene – non presentano ferite o particolari problemi di salute, e non sono denutriti – e dopo aver mangiato e bevuto una volta liberate dalle catene sono state portate nei box contumaciali gestiti dall’Azienda sanitaria. Tutte le tre cagnoline sono dotate di microchip, ma non è ancora stato possibile risalire al proprietario registrato perché, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero alcune incongruenze tra i dati forniti dalla lettura. Per il responsabile dell’abbandono, in ogni caso, ci saranno gli estremi per una denuncia penale.
«Il tutto dev’essere successo a notte fonda – osserva Susanna Vinte, responsabile del canile -, visto che io ero in sede fino alle 21.30 passate di lunedì, e anche a quell’ora c’erano molti contadini all’opera qui nei dintorni. Inoltre, la strada che passa davanti al canile diventa già piuttosto trafficata anche prima dell’alba, e chi ha agito deve averci messo un po’ di tempo».
Non sono invece ancora in funzione le telecamere di sorveglianza installate l’anno scorso al canile, che sarebbero state utilissime in questo caso. «Quello accaduto è un fatto gravissimo – tuona l’assessore comunale al Benessere degli animali Chiara Gatta -, specie al giorno d’oggi, quando esistono regole precise che, in casi di necessità dimostrata, permettono a chi non può più occuparsi di una bestiola di affidarla alle strutture senza abbandonarla».—
Riproduzione riservata © Il Piccolo








