L’ex Monte Pasubio è piena di amianto ma non c’è pericolo
Cervignano
«Depositi di materiali di matrice amiantifera». Così si legge nei documenti ufficiali dell’aministrazione comunale di Cervignano e che si riferiscono alla demolizione del secondo capannone della caserma Monte Pasubio, l’enorme spazio ex militare della zona sud-est di Cervignano, che ospiterà l’innovativo polo scolastico per le superiori, la piscina con il centro benessere e il distretto sanitario che oggi è già nelle adiacenze e si trasferirà in quella sede. Alcuni campionamenti, che vengono effettuati di norma prima di procedere gradualmente alla demolizione, hanno confermato che l’amianto è presente. E proprio perché è la distruzione e la polverizzazione dell’amianto sono pericolose, prima di continuare a utilizzare le ruspe, occorre accertarsi di ciò che si va a distruggere. Si tratterà ora di contingentare le aree e i manufatti contenenti il materiale, procedere all’ isolamento e allo smaltimento in un sito adatto.
Gli edifici del secondo capannone, a buon punto con la demolizione, non creano alcuna preoccupazione per gli abitanti delle vie Terza Armata, Chiozza e Zardini. «L’amianto che è stato trovato alla Monte Pasubio è in quantità discrete, ma non preoccupanti – assicura la vicesindaca e assessore ai lavori pubblici Marina Buda Dancevich –, limitato a comignoli delle camerate che oggi sono murati e a pochi altri elementi architettonici che risalgono agli anni Trenta, quando la caserma fu concepita e costruita e l’amianto era uno dei materiali che andavano per la maggiore, data la sua economicità. Occorrerà anche estrarre una cisterna destinata al contenimento di olii esausti o di carburanti che veniva usata quando la caserma aveva ancora scopo militare. La pericolosità potenziale dell’amianto deriva dalla sua friabilità – aggiunge la vicesindaca –, finché tutti i materiali restano compatti non c’è pericolo che si disperando le polveri nocive». Per questo gli operai che manovrano le ruspe, e quindi la ditta che sta ora lavorando all’interno dell’area della caserma, sono stati allertati della presenza dell’amianto che non sarà distrutto in loco. —
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