Liberale (Ar): «Va ridotto il carico fiscale sul lavoro»

Massimiliano Liberale, candidato di Autonomia responsabile, indica quattro azioni immediate per «accendere la miccia della ripresa». «Va ridotto in primis - il carico fiscale che grava attualmente...

Massimiliano Liberale, candidato di Autonomia responsabile, indica quattro azioni immediate per «accendere la miccia della ripresa». «Va ridotto in primis - il carico fiscale che grava attualmente sul lavoro: una riduzione e ridistribuzione del 20% del valore delle imposte applicate su salari e stipendi ai lavoratori, consentirebbe ai lavoratori stessi di superare il momento di crisi e favorirebbe l’aumento dei consumi e la ripresa dell’economia». In seconda battuta, «va tutelata la fascia confinaria con la Slovenia: tassazioni ridotte ed agevolazioni fiscali potrebbero richiamare investitori locali e non, rigenerando sia le attività commerciali sia quelle artigianali e produttive. Già il solo mantenimento entro il nostro territorio dei consumi per il carburante rappresenterebbe un risultato di rilevante entità». Secondo Liberale, poi, vanno «abolite da subito tutte le norme di appesantimento burocratico che generano costi e determinano solo ed esclusivamente inutili difficoltà e lungaggini a svantaggio del cittadino. Abolirne almeno 10 nei primi 100 giorni sarebbe un ottimo segnale di partenza». Quarto punto: vanno ridotti ulteriormente i costi della politica. «Oltre alla riduzione del numero dei consiglieri regionali, misura già attuata, vanno ridotti i compensi di almeno il 30%, ridotto il numero delle Commissioni e degli apparati burocratici, a vantaggio di efficienza ed economia generale del sistema. Tutte queste misure concrete, anche se attuate per il periodo necessario a rimettere le famiglie nelle condizioni di vivere dignitosamente e ricominciare a spendere facendo riprendere l’economia, possono essere avviate da subito», conclude l’esponente di Autonomia responsabile.

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