L’impresa di Enrico, nuotata di 23 km per aiutare i disabili a praticare lo sport

GRADO. Ha impiegato 8 ore per attraversare il golfo di Trieste, da Pirano a Grado, 23,3 chilometri. La sua fatica si è conclusa sulla spiaggetta dinnanzi all’inizio della diga lato spiaggia Git. Ad attenderlo a terra il presidente della Lega Navale di Grado, Andrea Rocco e soprattutto diversi incuriositi bagnanti che lo hanno calorosamente applaudito. È quella di oggi, sabato 14 settembre, una delle diverse imprese compiute da Enrico Giacomin rimasto disabile per una frattura spinale patita un incidente quando aveva 23 anni.
«Ora mi prendo una giornata di riposo e poi – ha detto appena toccata terra – penserò al futuro che per me è sempre quello dell’incentivare i disabili, soprattutto giovani, a praticare lo sport». Nella traversata Giacomin ha avuto al fianco tre nuotatori master, Alberto Ambrosi, Andrea Bullo e Francesco Baldan e due barche a vela con altrettanti tender della Lega Navale che, quando questi scafi non potevano più avvicinarsi alla riva, sono state sostituite da due gommoni della stessa Lni.
La traversata - come ha raccontato Giacomin - non è stata del tutto facile. Per almeno metà percorso un’onda niente male ha messo in difficoltà i nuotatori. Poi invece, il mare si è calmato pressoché del tutto: «È stato veramente bello nuotare con queste condizioni», ha aggiunto l’atleta paralimpico. La partenza è avvenuta verso le 7.30 da Pirano. Durante la traversata, ogni 45 minuti, le previste soste di un paio di minuti per bere e mangiare.
«Zuccheri in particolare – ha aggiunto Giacomin – e frutta secca». Ultima sosta a circa un chilometro dalla riva di Grado. Quindi l’ultimo tratto ancora a nuoto fino all’incirca una ventina di metri dalla spiaggetta fintanto che l’acqua consentiva di nuotare. A quel punto dal gommone sono state passate a Giacomin le sue grucce (ha anche indossato la speciale maglietta stampata per l’occasione) e pian piano ha raggiunto la riva. Poi a bordo di un gommone ha raggiunto la sede della Lega Navale.
«Tengo a sottolineare – ha evidenziato Giacomin – l’importante supporto della Lega Navale di Grado e del Nuoto Vicenza Libertas per il quale sono tesserato». E poi una segnalazione speciale per la onlus La Colonna, che si occupa di ricerca proprio per portare aiuto ai ragazzi con disabilità affinché possano praticare lo sport. Un messaggio importante che vuol far passare anche attraverso i media che ha ringraziato per lo spazio che viene dato alle sue iniziative.
Giacomin ha già effettuato la traversata della Manica (interrotta a un paio di miglia dalla costa francese per le avverse condizioni meteo), lo stretto di Gibilterra e diverse altre attraversate senza contare che ha anche partecipato, conquistato due medaglie d’argento agli European Master Games nelle due distanze dei 50 e dei 100 metri stile libero master 50 paralimpici. —
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