Lo choc dei vicini di casa: «Persona sempre disponibile»



Un profondo dispiacere alla notizia della morte del “capo casa”. Gli inquilini del palazzo di via San Marco 39, dove abitava Radimiro Bencic, sono increduli rispetto a quanto accaduto sulla Romea. L’uomo viveva da molti anni all’ultimo dei quattro piani del palazzo, situato proprio davanti al maxi parcheggio del supermercato Pam. Un condominio tranquillo, con vicino il Frittolin alla Casetta dove Bencic andava a comprare ogni tanto qualcosa da mangiare, magari un fritto di calamari.

Persona riservata, in pensione dall’Italsider, sempre disponibile a fare quattro chiacchiere. Lo conosceva di vista, come si conoscono i vicini di casa in molti condomini, Ivan Bressi: «Viveva da solo – racconta –, abitavamo nelle stesso palazzo ed eravamo in rapporti normali. Con me è sempre stato gentile, facevamo le solite chiacchiere o poco più. Mi spiace molto. Diciamo che il nostro è un palazzo dove ognuno si fa gli affari propri, per questo non posso dire di averlo conosciuto a fondo».

Bressi si ricorda però di quell’Alfa Romeo Giulietta di colore rosso, la macchina di Bencic, con la quale il settantenne si è tragicamente schiantato sulla Romea nel territorio del comune di Ariano nel Polesine in provincia di Rovigo. Un’altra vicina rammenta di averlo incontrato giovedì sera e di aver scambiato qualche parola con lui prima che partisse. Stanislao Salvi lo descrive come una persona normalissima: «Teneva i contatti con l’amministratore, puliva il giardino e si occupava della casa. Davvero una notizia terribile». Incredulo, infine, Gabriele: «Ho uno splendido ricordo. Radimiro Bencic era sempre disponibile e si occupava un po’ di tutto. Veramente una brutta notizia». —



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