Lo Sbaracco vivacizza il centro Grandi sconti e tanto ottimismo

Pacorig (Federmoda):«Vogliamo dimostrare che abbiamo spirito d’iniziativa» L’isola pedonale di corso Verdi sede ideale con le offerte esposte in strada
Bumbaca Gorizia 05.09.2020 Sbaracco © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05.09.2020 Sbaracco © Foto Pierluigi Bumbaca

Emanuela Masseria

Tempo perfetto, temperatura gradevole, palloncini svolazzanti e bancarelle cariche di offerte hanno attratto, per quanto nei limiti, gli avventori dello Sbaracco.

Ieri mattina, a un certo punto, la manifestazione ha incuriosito sempre di più i passanti che hanno avuto l’occasione di acquistare merce scontata dal 40 all’80 per cento in una trentina di punti vendita dislocati principalmente nel centro cittadino. Gli sconti, ma non solo, sono stati il vero motore attrattivo dell’iniziativa promossa da Confcommercio Gorizia con il supporto del Comune che ha invece organizzato una serie di eventi collaterali. Sulle bancarelle si sono viste diverse etichette che dimezzavano i prezzi iniziali, ma il vero quid in più dello Sbaracco è dare la sensazione di poter trovare qualcosa di speciale in un piccolo insieme di offerte mirate.

Alcune buone occasioni ben studiate sembrano essere state, anche questa volta, la chiave giusta per garantire qualche vendita in più, dopo il primo (e timido) exploit dei saldi. Sull’evento Antonella Pacorig, rappresentante mandamentale del settore Abbigliamento di Confcommercio Gorizia, si è dimostrata positiva. «Quello che sta passando è che ci sono iniziative in città. È un po’ il messaggio che volevamo dare, garantendo continuità ad una manifestazione che ormai ha iniziato ad essere riconosciuta», ha dichiarato.

Buoni, tra l’altro, anche i precedenti bilanci per una proposta che ricalca un format che viene ripetuto con successo in tutta Italia e da qualche anno anche in regione. Moderatamente ottimista, per quanto riguarda la giornata di ieri, anche il presidente Confcommercio Gianluca Madriz. «I bilanci si vedono solo alla fine ma, anche se non ci aspettiamo miracoli, rimaniamo positivi», ha detto. Una dichiarazione raccolta nel tratto incerto di corso Italia dove ormai pullulano le insegne abbandonate. Non si può negare, alla fine, che ci sono zone ben diverse dal punto di vista della resa commerciale. La parte pedonale di corso Verdi risulta infatti sempre più animata mentre piazza Vittoria, corso Italia, via Garibaldi presentano tante vetrine vuote, in attesa che qualcuno investa di nuovo nel salotto buono della città. Detto questo, le bancarelle, con i loro palloncini gialli, per un giorno hanno riempito un po’ tutto il centro portando animazione e colore. La partecipazione degli esercenti è stata buona, anche da parte di alcuni che, ad esempio, hanno aderito più che altro da un punto di vista “morale”. È il caso delle librerie che non possono aumentare liberamente le percentuali di sconto. Ad ogni modo, gli affari per questo tipo di attività al momento sembrano tenere. –

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