Locali per infettivi al Pronto soccorso e nel reparto di Terapia intensiva

Francesco Fain
I lavori sono in corso. L’emergenza sanitaria innescata dal Covid-19 ha evidenziato la necessità di adeguare una stanza per ciascuno dei Pronto soccorso degli ospedali di Gorizia e Monfalcone e, al tempo stesso, di individuare altri spazi in ciascuna Terapia intensiva degli stessi presidi ospedalieri per adirbirli a “locali infettivi”. Le stanse verranno così dotate di un impianto, indipendente, di ventilazione (a pressione negativa o positiva) che potrà far fronte ad una nuova, eventuale emergenza sanitaria che imponga il ricovero di pazienti infetti.
Per quanto riguarda la Terapia intensiva di Monfalcone non sarà necessario un intervento ulteriore perché è già prevista la possibilità di ospitare al meglio un posto letto isolato per paziente Covid, mentre i lavori sono in corso al San Giovanni di Dio. Sul piatto un investimento complessivo da 184.356,68 euro con l’intervento che è stato affidato, come si apprende da un decreto del direttore generale di Asugi Antonio Poggiana, alla ditta “Siram spa” di Milano.
«Un intervento, questo, in entrambi i Pronto soccorso e le Terapie intensive di Gorizia e Monfalcone - spiega Daniele Pittioni, direttore medico-ospedaliero e responsabile dei due nosocomi - che ci permette di affrontare meglio e in sicurezza i pazienti Covid, soprattutto se necessitano di ventilazione già dalle prime fasi, e gli operatori sanitari. Sicuramente, questi interventi strutturali innalzano ulteriormente la qualità dei nostri presidi di Gorizia e Monfalcone».
Entriamo nel merito tecnico degli interventi. Mentre i lavori di adeguamento impiantistico utile ad ospitare anche un posto letto per degenze con patologie covid-19, presso il reparto di terapia intensiva di Monfalcone, sono già realizzati e funzionanti, entro la fine di questo mese saranno completati anche altri interventi utili ad ospitare pazienti ammalati di coronavirus, quali l’adeguamento impiantistico di un locale nell’area Pronto soccorso del San Polo di Monfalcone, di due stanze nell’astanteria del presidio ospedaliero di Gorizia e del locale denominato «isolato» nel reparto di Terapia intensiva sempre dell’ospedale di via Fatebenefratelli.
«Gli interventi da realizzare - spiegano nel dettaglio i tecnici Asugi - prevedono essenzialmente: ventilazione (aria esterna senza ricircolo) al valore di 10/12 Vol/h o almeno 160 l/s paziente; controllo della pressione/depressione degli ambienti a seconda della patologia da trattare; installazione sugli impianti aeraulici di filtrazione di tipo assoluto; controllo del microclima, temperatura/umidità, interno agli ambienti. —
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