L’opposizione attacca: «Ecopiazzola da rifare»
. L’opposizione punta il dito contro la nuova ecopiazzola. Il consigliere Giuseppe Soranzo avanza perplessità e riserve. «Nelle grandi opere progettate per Cervignano, orgoglio e vanto della reggente amministrazione – attacca Soranzo – una in particolare è molto curiosa: l’ecopiazzola, nella quale dovrebbero conferire i rifiuti dei 12 comuni che fanno riferimento a questa Unione. Si tratta di un progetto ben presentato sulla carta e accompagnato da fiumi di parole esaltanti e grandi principi propositivi per giustificare il denaro da investire: 530 mila euro al netto del costo del terreno. Non essendo io uomo di cultura letteraria e neppure filosofica ma molto realista e razionale, non mi sono fatto ammaliare dalle parole e mi sono attivato chiedendo lumi al progettista. Sono stato licenziato bonariamente dicendomi che certe osservazioni ci stavano ma che tutto sommato andava bene così». Soranzo dice di aver coinvolto l’assessore competente per ulteriori chiarimenti. Il consigliere riferisce di aver chiesto, nel 2018, la presenza in sala consiliare del tecnico progettista per rispondere alle osservazioni. «Non si presentò – assicura Soranzo –, forse perché il giorno dopo sarebbe andato in pensione. Nella stessa occasione, il sindaco mi invitò a presenziare alle prove per la verifica di funzionamento della struttura ma, dopo un anno di attesa, è ancora tutto in alto mare». Le perplessità di Soranzo riguardano la mobilità all’interno della struttura. «Lo spazio per i mezzi atti al trasporto dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti è poco. Inoltre, mi chiedo se l’altezza della copertura sia sufficiente per le manovre con camion dotati di gru con polipo idraulico. Quali manovre sono previste per la rotazione dei cassonetti e come si procederà per consentire di riempirli completamente se l’utente ha solo la possibilità di scarico del rifiuto dal lato più stretto dello stesso? Come mai ci si è limitati alla sola asfaltatura del piazzale retrostante, dove queste manovre saranno necessarie anche nei periodi estivi?». Soranzo conclude: «La struttura è certamente fortificata con cemento armato ma poco usufruibile e parzialmente inutile dal lato funzionale. Perché sperperare tanto denaro pubblico? Forse il progettista, con un po’di umiltà, magari osservando altre realtà, avrebbe potuto evitare questo scempio e questo spreco di risorse? Di chi sono le responsabilità, di chi ha progettato senza porsi problemi o di chi non ha vigilato? ». —
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