L’opposizione: «Sull’Ater subiamo uno smacco»
«Ma quale vittoria? La proposta prevede l’eliminazione dell’Ater Alto Friuli che verrebbe accorpato a quello di Udine, con il ritorno a costosi Cda e la riduzione a soli due direttori, uno per Udine e uno per Trieste, che si occuperebbero a scavalco rispettivamente anche di Pordenone e di Gorizia, classificando in questo modo l’Ater di Gorizia come un ente di “serie B”».
Rosy Tucci (Gorizia è tua), Roberto Collini, Federico Gabrielcig, Alessandra Zanella (Percorsi Goriziani), Adriana Fasiolo, David Peterin, Marco Rossi (Pd), Marilka Korsič e Walter Bandelj (Slovenska Skupnost), Silvano Gaggioli, Alessandro Feri (Gorizia c’è) e Andrea Picco (Forum per Gorizia) incalzano il sindaco Ziberna. «Chiediamo in che modo la sottoposizione dell’Ater isontina alla direzione di un direttore esterno, incardinato presso l’Ater triestina, dovrebbe contribuire a migliorare l’operatività dell’Ater, snellire le procedure e i tempi di attesa perché i cittadini isontini si vedano riconosciuto il diritto fondamentale alla casa, per quale motivo dovrebbe migliorare la gestione del patrimonio immobiliare e rendere più tempestiva la manutenzione degli appartamenti».
I consiglieri d’opposizione concludono stizziti: «La riforma - argomentano in un comunicato stampa congiunto - rappresenta l’ennesima vergognosa umiliazione per il territorio isontino che viene ancora una volta considerato un territorio di serie B, in un’ottica totalmente estranea alla prossimità dell’azione amministrativa rispetto ai cittadini», la loro sottolineatura. —
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