Lordata la lapide ai Caduti Fermati 3 giovani a Muggia
MUGGIA. Tre giovani, tutti maggiorenni, non residenti a Muggia. Sono loro i principali indiziati dell’imbrattamento del monumento ai Caduti della guerra di Liberazione avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Una svastica e una celtica sono state infatti tracciate sul manufatto ai partigiani muggesani. Peraltro a pochissimi giorni dalla manifestazione celebrativa del 68° anniversario della Liberazione. Solerte l’intervento della giunta Nesladek che ha dato subito il mandato di pulire lo scempio compiuto: la deposizione della corona prevista per giovedì non sarà dunque a rischio.
Gli artefici di tale vile atto paiono essere stati subito individuati. Una pattuglia del nucleo radiomobile dei Carabinieri di Muggia ha infatti identificato tre giovani in atteggiamento sospetto aggirarsi non lontano dal monumento da poco lordato con i simboli di estrema destra. I tre – tutti maggiorenni e non residenti a Muggia – sono stati segnalati alla magistratura. E ora le telecamere di videosorveglianza del Comune potrebbero dare un contributo decisivo a risolvere la vicenda.
Tra i primi a notare l’accaduto è stato Maurizio Coslovich, segretario della sezione muggesana di Rifondazione comunista nonché capogruppo consigliare in Comune per la Federazione della sinistra: «Questa mattina (ieri, ndr) alle 6.50, mentre stavo per aprire il locale in cui lavoro sito proprio innanzi al monumento, parlando con altri avventori riguardo le celebrazioni imminenti del 25 aprile, siamo usciti per vedere se i lavori di sfalciatura e pulizia fossero stati portati a termine. Proprio allora ci siamo accorti dell’atto vandalico: immediatamente abbiamo avvisato le forze dell’ordine». Duro il commento di Coslovich: «Sarebbe ora di farla pagare, oltre ai soliti idioti che materialmente hanno fatto questo gesto ignobile, anche ai mandanti». Parole di condanna sull’accaduto sono giunte poi dal capogruppo consigliare del Pd, Riccardo Bensi: «Siamo dispiaciuti per questo atto vigliacco e infamante per la storia di tutti. Naturalmente un grande ringraziamento per l’immediato intervento ai carabinieri e ai dipendenti comunali». Anche la sezione “Giorgio Marzi” dell’Anpi stigmatizza l’atto vandalico. «Ancora una volta viene offesa la memoria di coloro che hanno dato la propria vita per garantire un futuro di libertà e democrazia al nostro Paese», si legge in una nota in cui l’Anpi invita tutti gli antifascisti a dimostrare «la distanza e l’isolamento degli ignobili e vigliacchi autori dello sfregio ad uno dei simboli della repubblica». Il sindaco Nerio Nesladek ringrazia i carabinieri per il lavoro svolto: «Un intervento tempestivo che ha consentito già nella notte di individuare i probabili autori di questo atto incivile».
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