L’orgoglio di Alice per i nipoti e i libri della scrittrice Guerrina

Entrambe ospiti all’Itis, dove per ogni compleanno è grande festa e ancora di più quando si celebrano delle ricorrenze “a tre cifre” 

le storie

Festeggerà i 104 anni il 13 marzo Alice Lorenzutti, che si prepara a un grande evento all’Itis tra pochi giorni, circondata dall’affetto di tutti i suoi parenti. «Sono trisavola – dice –, ho due nipoti e sei pronipoti. Nella mia vita ho fatto tantissime cose».

Lo sguardo va alla figlia, che le è sempre vicina e alla quale chiede quasi ogni giorno: «Raccontami tutte le ultime novità». Alla struttura di via Pascoli le stanno preparando una sorpresa, con la presenza degli altri ospiti, una torta speciale, musica e la tombola per tutti. Perché qui si celebra ogni compleanno, sempre con entusiasmo, ma quando le cifre sono tre, le occasioni diventano straordinarie. In attesa del prossimo traguardo Alice ama chiacchierare e guardare la tv, pronta a spegnere le tante candeline.

Ha compiuto 104 anni lo scorso 10 gennaio invece Guerrina Marcorin, un sorriso sempre stampato sul viso, anche lei spesso insieme alla figlia, con la quale vent’anni fa ha scoperto la passione per la scrittura. E a 84 anni ha scritto il suo primo libro “Adesso ve conto”, seguito da “Cusì iera una volta tanto tempo fa”, pagine piene di ricordi personali e della città, un salto indietro nel tempo, che Guerrina vorrebbe far leggere anche ai giovani, per far conoscere la Trieste del passato. «Ho lavorato tanti anni da Beltrame, come sarta – racconta –, ero specializzata nella cucitura dei mantelli e tailleur soprattutto, facevo i vestiti alle signorotte che avevano tanti soldi da spendere e anche ai signori che si vestivano in modo elegante. Si facevano abiti molto belli, c’era tanto da fare, ma davano anche molte soddisfazioni».

La passione per i libri è arrivata poi in tarda età, grazie a un laboratorio organizzato proprio all’Itis, dove anche la super centenaria risiede, e da quel momento la donna, fino ad allora poco loquace, è diventata un fiume in piena, con tanta voglia di raccontare un po’ di tutto e di devolvere il ricavato dei libri in beneficenza. La figlia mostra con orgoglio i testi realizzati dalla mamma, alla quale sono stati dedicati anche tanti articoli e riconoscimenti. —

Mi.B.

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