L’Ugg “sfratta” agli abusivi accampati in via Cadorna

Dopo i reiterati avvisi la società sportiva è ora pronta  a sporgere denuncia contro le persone che bivaccano  dietro le uscite d’emergenza



L’Ugg potrebbe presto sporgere querela contro i soggetti senza fissa dimora che “bivaccano” nell’androne dell’uscita di emergenza della palestra affacciata su via Cadorna. L’iniziativa viene vista come un’estrema ratio di fronte ad un fenomeno che va avanti da molto tempo ormai, e che con l’arrivo dei primi veri freddi non sembra destinato a passare, ma anzi al contrario a ripetersi se possibile con maggiore frequenza.

Moltissime sono state le segnalazioni della società alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale, e ripetuti, anche negli ultimi giorni, sono stati gli interventi della polizia locale che, come conferma il comandante Marco Muzzatti, ha effettuato una serie di sgomberi a più riprese in queste settimane. Ieri, ad esempio, passando dalle parti di via Cadorna non si notavano più i sacchi a pelo, le coperte o le borse lasciate dai senzatetto (che in base alle segnalazioni sarebbero stranieri, forse richiedenti asilo) al riparo della tettoia proprio davanti all’uscita di sicurezza della palestra, e non c’era ovviamente traccia degli occupanti. Ma, se la tendenza degli ultimi mesi si riproporrà, è immaginabile che nel giro di pochi giorni le scene ormai consuete si ripetano. «Proprio per questo stiamo pensando alla querela per invasione di edificio, secondo l’articolo 633 del Codice penale – spiega Mario Corubolo, presidente dell’Ugg –, ed ho interpellato in tal senso il consiglio direttivo. Sia chiaro, non ci fa piacere dover agire in questo modo anche nei confronti di persone evidentemente in difficoltà, ma non vediamo altra soluzione visto che malgrado ripetute segnalazioni e ripetuti interventi le cose non sono cambiate. In un primo momento abbiamo riflettuto anche sulla possibilità di posizionare dei cartelli che segnalino a chi bivacca nell’androne la responsabilità penale legata quel comportamento, ma poi ci siamo detti che non avrebbe avuto molto senso, né efficacia».

Se poi la querela, eventualmente ripetuta più volte e per soggetti diversi, possa essere un deterrente efficace e concreto visto che la giustizia poi seguirà i suoi tempi inevitabilmente non rapidissimi, resta tutto da vedere. Quel che è certo è che per l’Ugg i bivacchi lungo via Cadorna non sono un problema meramente estetico. «Qui la questione è di igiene e sicurezza – dice Corubolo –. L’androne si trasforma in una sorta di latrina, con tutto quel che questo può significare. E non possiamo sbarrare l’accesso a quel punto in nessun modo, perché per rispettare le norme in fatto di sicurezza le uscite d’emergenza durante l’attività della palestra devono essere funzionati e accessibili. Quel che dispiace è che una società è chiamata sempre a rispettare tutte le regole per non incorrere in sanzioni o provvedimenti, ma se chiedi aiuto per poterlo fare spesso ti ritrovi da solo». –



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