L’ultima: l’aeroporto rimane aperto fino a ottobre

Ceccherini: «Garantito il servizio anti-incendio. Una risposta ai tanti che gufano» C’è da lavorare per raddrizzare i conti della società consortile



«L’aeroporto rimane aperto. Almeno sino alla fine di ottobre. Il servizio anti-incendio è garantito. Questa è una risposta ai tanti, anzi alle troppe persone che gufano contro il “Duca d’Aosta” e fanno di tutto per mettere i bastoni fra le ruote alla società consortile. Non potevo far chiudere nuovamente lo scalo, sarebbe stata una sconfitta. Per tutti».

Ore 16. 53 appena scoccate. È Adriano Ceccherini, presidente della società consortile di gestione del Duca d’Aosta, a dare la notizia mentre, in città, si diffondono voci di chiusure imminenti. Quella di ieri è stata l’ennesima giornata campale e ricca di colpi di scena sul versante del “pasticciaccio brutto” dell’aeroporto Duca d’Aosta fra riunioni, telefonate febbrili, contatti (anche) con Enac.

«La situazione non è facile ma stiamo cercando una soluzione, in una sorta di corsa contro il tempo, per continuare ad assicurare il servizio anti-incendio all’aeroporto Duca d’Aosta in attesa di garantire alla consortile le risorse necessarie per pagare la struttura che eroga tale servizio. C’è uno spiraglio ma, per scaramanzia, preferisco essere molto cauto».

Mentre Ceccherini è più diretto, il sindaco Rodolfo Ziberna imbocca la strada della prudenza, dopo la riunione svoltasi ieri mattina con gli altri soci della consortile che gestisce l’aeroporto Duca d’Aosta.

«Insieme ad altri soci, il Comune di Gorizia è impegnato allo spasimo per evitare la chiusura del “Duca d’Aosta” che rappresenterebbe – scandisce con chiarezza il primo cittadino – davvero un duro colpo per il nostro territorio perché sarebbe una sorta di salto nel buio: per questo, non lasceremo nulla di intentato per uscire da questa fase di impasse».

Importante il passaggio successivo perché, quantomeno, lascia intravvedere una strategia che, anche nel recente passato, o non c’era o, se c’era, nessuno la capiva. «La linea futura è stata tracciata con l’accordo di un piano industriale condiviso da approvare in consiglio comunale e le risorse per la gestione dell’aeroporto: un progetto che andrà in porto fra un paio di mesi. Ripeto: il sottoscritto, insieme ad altri soci e al consiglio di amministrazione della Consortile guidata da Adriano Ceccherini, sta facendo il massimo per raggiungere questo obiettivo e sarebbe opportuno che tutti remassimo nella stessa direzione».

Altro concetto forte del ragionamento del sindaco: «Mi piacerebbe una volta per tutte che si capisse una cosa. Ovvero che a perdere, se non si riuscirà a garantire la sopravvivenza dell’aeroporto, sarà l’intero territorio». –



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