L’ultimo saluto a Renzoni pioniere del calcio a cinque



Fu uno dei propulsori della grande avventura del Calcio a 5 Monfalcone, la squadra che nel 1992 arrivò a un punto, a un solo punto, dalla promozione in serie A. E proprio il calcio a 5, più prosaicamente conosciuto come calcetto, fu la vera storia d’amore sportiva di Riccardo Renzoni, scomparso all’età di 79 anni. I primi anni Novanta furono gli anni d’oro della disciplina sul territorio, grazie all’impegno dell’allora presidente Marcello Boscarol e del suo irriducibile staff all’interno del quale brillava per passione, abnegazione e totale disponibilità, proprio Renzoni, vicepresidente in quanto a carica ma in realtà vero factotum della società, con i più svariati compiti, uno su tutti l’organizzazione delle trasferte, piuttosto lunghe visto che ci si doveva confrontare con squadre di tutta Italia, tra queste il Settimo Torinese che vinse quel campionato di serie B.

Una squadra, il Calcio a 5 Monfalcone allenato da mister Agostino D’Oriano, che ha lasciato ricordi indelebili in tutti gli appassionati locali per lo spettacolo che si vedeva in campo grazie alla presenza di giocolieri come l’italo-peruviano Cavagneri, Montoneri e la bandiera locale Adriano Faccin. «Sono sicura che adesso organizzerà tornei in Paradiso – racconta la moglie Lilly, sposata nel 1965 – più del calcio a 5 amava solo le sue due figlie (Giovanna e Rita, ndr)». «Una persona davvero splendida – aggiunge Boscarol – era sempre pronto quando lo chiamavi, a tutte le ore. Non mi ricordo un solo “no” che sia uscito dalla sua bocca». Nato a Bolzano il 28 gennaio 1940, figlio di un ufficiale dell’Esercito, Renzoni era abituato a girare l’Italia e per lui organizzare le trasferte era il più semplice degli impegni. Calciatore di discreto successo (arrivò fino alla serie D con la maglia del Liberty Bari) si stabilì definitivamente sul territorio qualche anno dopo il matrimonio, tornando nella terra natia della signora Lilly, originaria di Grado. Finita l’epopea del Calcio a 5 Monfalcone, Renzoni restò legato al mondo dello sport locale, molto conosciuto anche come gestore e custode delle palestre cittadine. I funerali si svolgeranno giovedì alle 11.30 nella cappella del cimitero di Monfalcone, con la salma che sarà prima esposta all’obitorio dell’ospedale di San Polo a partire dalle 9. —



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