Magazzini in Porto vecchio Verso una proroga di tre mesi a Greensisam

La vecchia concessione deve essere “vulturata” in locazione ma occorre risolvere il problema di chi deve pagare  gli oneri di urbanizzazione
Foto BRUNI TRieste 01 07 2011 I magazzini della Greensisam
Foto BRUNI TRieste 01 07 2011 I magazzini della Greensisam

Greensisam si accinge a presentare una richiesta di proroga sulla partita che la impegna in Porto vecchio insieme al Comune. La volontà è di chiedere un periodo di 5 mesi ma la civica amministrazione è intenzionata a non superare i tre mesi, a far data la fine di ottobre.

In ballo la riconversione della vecchia concessione portuale nella nuova locazione comunale per 5 magazzini che sono il 2A, 2, 1A, 4, 3. La bozza d’accordo, trasmessa un anno fa, si è fermata davanti a quello che finora è stato il nodo irrisolto del negoziato con il Municipio, cioè chi paga le spese di urbanizzazione. La parte pubblica è convinta che gli 11 milioni di fogne-strade-allacciamenti da realizzare siano a carico di Greensisam. Il punto non è così semplice: il Comune incassa annualmente dalla concessionaria oltre 500 mila euro di canoni, una cifra non disprezzabile.

Però è tutto fermo da sempre, fin da quel 2005 quando i 99 anni di concessione vennero contrattualizzati. Il Comune ragiona in questi termini: Porto vecchio è ripartito in tre grandi aree, quella culturale-espositiva è la più dinamica, quella dei quaranta magazzini da mettere all’asta aspetta la società Comune-Regione-Autorità per darsi una mossa, la zona-Greensisam resta - nonostante fosse stata battistrada nell’apertura di Porto vecchio alla mano privata - al palo.

La scomparsa di Piero Maneschi ha consigliato agli eredi, com’era logicamente prevedibile, di prendere tempo. L’obiettivo sembra sempre essere quello di vendere il progetto recettivo-residenziale a una somma di 150 milioni di euro. C’era un fondo austriaco interessato all’operazione e Maneschi a questa prospettiva ci credeva, ma non è riuscito a vederne l’esito.

Il Comune metterà all’asta i 5 stabili concessi a Greensisam, il cui valore complessivo è stimato in 16 milioni di euro: Greensisam potrà comunque, se lo vuole, esercitare diritto di prelazione, tenendosi gli asset.

Ma il Municipio inizia a mostrare una certa impazienza sui dilatati tempi della ventilata cessione del progetto agli austriaci. Forzare sulla revoca è eccessivo e prematuro, però se le cose nelle altre due zone di Porto vecchio procederanno e invece in quella Greensisam sonnecchieranno, la questione prima o poi si porrà.

Anche perchè - dicono in Comune - la porzione Greensisam è la prima che s’incontra, andando dal centro verso Barcola. —

Magr

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