Tornei stellari e poesie lunari: l’omaggio dei ragazzi a Margherita Hack

La premiazione del concorso internazionale “Viva Marga”. Coinvolti mille studenti di 28 scuole. Maria Luisa Princivalli: «Quando Margherita è venuta a mancare ho voluto fare qualcosa per i giovani»

Lorenzo Degrassi
La cerimonia di premiazione in Regione (Silvano)
La cerimonia di premiazione in Regione (Silvano)

La passione per la scienza, il valore della conoscenza e la capacità di guardare lontano. Sono stati questi i temi al centro della cerimonia di premiazione del concorso internazionale “Viva Marga”, ospitata nel Salone di rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste.

L’iniziativa, promossa per celebrare la figura dell’astronoma Margherita Hack nell’ambito delle iniziative legate a GO!2025, ha coinvolto circa mille studenti e una settantina di docenti di 28 scuole medie e superiori delle province di Trieste, Gorizia e Firenze, oltre a scuole di Graz, Capodistria, Rovigno, Pola, Belgrado, Sarajevo, Scutari e Coriza.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato il valore di un progetto che ha saputo unire divulgazione scientifica, creatività e collaborazione internazionale. L’assessore regionale all’istruzione Alessia Rosolen ha evidenziato l’importanza di rendere accessibile il sapere scientifico alle nuove generazioni. «Divulgare significa condividere – ha affermato – e iniziative come questa permettono al sistema scientifico di uscire dalle proprie stanze e arrivare ai giovani».

Rosolen ha inoltre richiamato il ruolo dell’associazione Radici & Futuro e della presidente onoraria Maria Luisa Princivalli, sottolineando come i ragazzi del Fvg abbiano a disposizione eccellenze spesso poco conosciute e che meritano di essere valorizzate. Anche l’assessore triestino all’educazione Maurizio De Blasio ha rimarcato il significato dell’iniziativa.

«Questo concorso promuove la conoscenza, celebra un’illustre scienziata, concittadina e si focalizza su una disciplina come l’astronomia, che ci porta a guardare lontano in un’epoca in cui non è facile farlo». Un ricordo particolarmente intenso di Margherita Hack è arrivato da don Sergio Frausin, delegato diocesano per la Cultura e l’Università. «Celebriamo una grande triestina e fiorentina, una donna che ha saputo trasmettere libertà di pensiero e amore per la conoscenza. Con il suo linguaggio semplice e appassionato ha insegnato ai giovani a guardare il cielo».

A ripercorrere le origini del concorso è stata Maria Luisa Princivalli, classe 1931, ideatrice del progetto e amica dell’astronoma. «Quando Margherita è venuta a mancare mi sono sentita obbligata a fare qualcosa per i giovani, perché lei ripeteva sempre che il suo credo erano loro». Princivalli ha ricordato il grande lavoro svolto dalla giuria, composta da nove membri, chiamati a valutare ben 101 elaborati provenienti da diversi Paesi.

Tra i lavori premiati ha suscitato particolare interesse “Universo Marga”, realizzato dalle giovani Miriam e Zoe dell’Istituto comprensivo di Gorizia – scuola media “Graziadio Isaia Ascoli”, coordinate dalla professoressa Barbara Sturmar. Le studentesse hanno ricreato una stanza interamente dedicata all’universo di Margherita Hack, con poesie ispirate alle tredici lune piene dell’anno, riferimenti alle stelle Cefeidi studiate dall’astronoma e uno spazio dedicato ai sogni degli alunni.

Originale anche il “Torneo stellare a Basovizza”, elaborato di Alice Medesani e della sua classe della stessa scuola goriziana, che ha raccontato l’astronomia attraverso una partita di pallavolo trasformata in racconto radiofonico e podcast. Margherita Hack vi compare come cronista dell’incontro, mentre il sole e la luna ricoprono il ruolo di arbitri.

Molto apprezzato anche il cortometraggio “Margherita Hack e il colloquio lunare”, realizzato dagli studenti della Scuola media superiore italiana “Antonio Borme” di Rovigno. Noemi Saina Olivotto, Davide Polo e Lana Verdnik, guidati dalla professoressa Virna Dalino Polo, hanno ambientato il lavoro all’Osservatorio di Visignano, luogo particolarmente caro alla scienziata fiorentina.

Argomenti:cronaca

Riproduzione riservata © Il Piccolo