Trieste dice addio a “Maja” Sare, colonna del Club Cinematografico
Figura di spicco nel panorama culturale dei cinefili triestini, si è spenta a 95 anni

Si è spenta a 95 anni Maria “Maja” Sare, figura di spicco nel panorama culturale dei cinefili triestini.
«Per più di un cinquantennio ha vivificato l’attività del Club Cinematografico triestino – la ricorda Sergio Marsi, presidente onorario del sodalizio –. Una cineamatrice vera, sperimentatrice, criticava i documentari buttati giù tanto per partecipare ai concorsi, affermando che si trattava spesso di un filmato composto da due “mussi” e una musica. Le sue opere, mai banali, erano a soggetto e rivelavano la sua profondità di pensiero e la sua cultura. Era generosa, pronta ad aiutare e a risolvere i problemi che insorgevano. Più volte si offerse di sostenere il costo dei premi che venivano assegnati nei concorsi. Era molto esigente nel giudicare gli elaborati dei partecipanti».
«Quando faceva parte della giuria i concorrenti tremavano – continua Marsi –. Bella, elegante con un eloquio scioltissimo e una capacità critica alla Elsa Maxwell, partecipava ai concorsi più prestigiosi, compresi quelli internazionali di Castrocaro Terme (nella foto una delle sue partecipazioni negli anni ’80), meta assidua di molti autori triestini soci del club. Un anno ero proprio a Castrocaro, dove si svolgeva il concorso del cinema amatoriale e dove, su incarico della presidenza del festival, Maja commentava direttamente in sala ciascuna opera subito dopo la proiezione. Era molto gelosa dei suoi film: aveva cominciato con la pellicola 8 mm, per passare poi al super 8 infine al video, provvedendo ad eseguire pure il montaggio, senza aiuto. Con lei finisce un’epoca, quella dei cineamatorismo, soppiantato dai cellulari e ancor più dall’intelligenza artificiale».
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