Marina Julia, lavori anti-inondazioni

La zona tra Marina Julia e il Lido di Staranzano sarà resa più sicura in caso di forti mareggiate e piogge eccezionali. A realizzare gli interventi necessari sia sugli argini sia di manutenzione della rete idrografica e delle infrastrutture collegate sarà il Consorzio di bonifica della pianura Isontina, che li ha progetti nell’arco degli ultimi due anni, ottenendo un contributo ad hoc della Regione.
I lavori prenderanno il via alla fine dell’autunno-inizio dell’inverno, visto che l’ente ha avviato le procedure di appalto dei lavori, dell’importo, a base di gara, di 574 mila euro (il termine per la manifestazione dell’interesse a partecipare da parte delle imprese scade domani). Tra gli obiettivi dell’operazione c’è anche quello di evitare, a Marina Julia, i periodici allagamenti di via Cavana e delle abitazioni che vi si trovano. In modo permanente.
È prevista quindi la realizzazione di un manufatto in calcestruzzo per la regolazione dei livelli delle acque di una zona che si trova a ridosso di alcune risorgive, dopo che due anni e mezzo fa Irisacqua, su sollecitazione dell’amministrazione comunale di Monfalcone, aveva liberato i canali di sfogo ai lati della strada e disostruito la rete di raccolta delle acque piovane. Sarà invece innalzato l’argine, che sarà riportato alla quota originaria, lungo la sponda del fiume Cavana che costeggia il villaggio turistico Albatros a partire dall’argine già esistente tra Marina Julia e Marina Nova, ma non solo. Verrà potenziata l’idrovora Sacchetti, con un adeguamento del sistema di pompaggio in modo da metterlo in grado di gestire qualità d’acqua importanti e si effettuerà una manutenzione dei canali tra Marina Julia e il Brancolo, le cui sponde sono messe a dura prova dagli scavi effettuati dalle nutrie e dal gambero rosso della Louisiana.
«Sarà inoltre sistemato l’argine tra Marina Julia e gli Alberoni, in Comune di Staranzano – spiega il direttore del Consorzio di bonifica, Daniele Luis –, ripristinando le sezioni originarie sia sul lato mare sia sul lato interno». Un’operazione che dovrà tenere conto della vegetazione che nel frattempo è cresciuta lungo l’argine, in territorio di Staranzano, rinaturando l’area, ma anche in alcuni punti creando dei problemi di tenuta della barriera. Dalle ipotesi progettuali iniziali è stata invece depennata la rimozione della sabbia che ostruisce lo sbocco a mare del fiume Cavana e che ormai, dopo le pulizie periodiche effettuate per conto del Comune di Monfalcone, forma una bella spiaggetta.
A ridosso del Biotopo del fiume Cavana, zona umida di cui la Regione ha istituito la protezione nel 1998. L’effettuazione di interventi di dragaggio rimane inoltre una faccenda molto complicata, sotto il profilo delle autorizzazioni ambientali necessarie. «L’uscita a mare del Cavana non sarà disostruita – conferma il direttore del Consorzio di bonifica –. Le acque che alimentano l’area umida trovano in ogni caso un’uscita a mare nella zona verso la fine dell’argine calpestabile, verso Marina Nova». Nell’area dell’Idrovora Sacchetti sarà infine effettuato un rinforzo delle sponde di un tratto di un canale di bonifica con tecniche di ingegneria naturalistica. –
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