Martines: «A giorni la firma per i lavori a Miramare»

Dopo le critiche e le polemiche per il degrado del parco, il direttore regionale per i Beni Culturali corre ai ripari. Chiusure al lunedì per carenza di personale»
Di Elena Placitelli
Foto BRUNI TRieste 06 12 10 Sgarbi alla nuova Libreria La Fenice-il sovrint.Martinez
Foto BRUNI TRieste 06 12 10 Sgarbi alla nuova Libreria La Fenice-il sovrint.Martinez

A Miramare i lavori sono imminenti e la chiusura dei lunedì di marzo è dipesa anche dalla carenza di personale. I volontari che si erano offerti per sistemare il parco ora non possono essere utilizzati perché urgono i lavori di messa in sicurezza: ciò non significa che essi non possano essere ingaggiati in un secondo momento, quando le "grandi opere" saranno concluse. Ieri il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, Giangiacomo Martines, ha risposto agli interrogativi sorti dopo l'amara constatazione dei visitatori, che s'aspettavano di vedere il parco in pieno maquillage e invece si sono trovati davanti alla solita desolazione. Se non altro perché i fondi ministeriali (1 miliardo e 200mila euro) sono arrivati da un pezzo, insieme ai 600mila euro della Regione.

Le aspettative dei visitatori erano state alimentate proprio dall'introduzione della chiusura settimanale di marzo, mai avvenuta prima, che dalla stessa Soprintendenza era stata giustificata con la necessità di avviare la manutenzione del castello e la perlustrazione del parco, tesa, quest'ultima, a definire le priorità di intervento. Fermi restando «i lavori inziati nel 2012 che non sono visibili al pubblico, come per esempio la pulizia dei canali di raccolta delle acque bianche – afferma Martines -, tutto lo scorso anno è servito a redigere il progetto generale di restauro del parco. Dopo essere stato predisposto dalla Sopritendenza, a fine del 2012 l'intero porgramma di interventi è stato approvato sia dal ministero sia dalla Regione».

A quando i lavori? «La prima tranche – risponde Martines – è stata messo in gara, e tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima verrà firmato il contratto con l'azienda che ha vinto l'appalto». I mesi intercorsi in questo lasso di tempo sono insomma serviti a garanzia delle imprese in gara, che avrebbero potuto fare ricorso al Tar. Così non è stato e dunque questa volta i lavori dovrebbero finalmente vedere la luce. Ma se non sono ancora partiti, perchè a marzo il castello è rimasto chiuso di lunedì? «La chiusura settimanale può essere stata introdotta sia per la prima manutenzione, sia per il numero insufficiente di personale. In generale però – continua Martines –, sono fiducioso del lavoro che il soprintendente Luca Caburlotto sta portando avanti egregiamente insieme al progettista Maurizio Anselmi e alla direttrice Rossella Fabian». Secondo quanto elencato a suo tempo dall'architetto Anselmi, le opere comprendono il taglio di 500 alberi malati, il risanamento dell'area dal viale dei Lecci al Castelletto, del parterre, dei muraglioni a mare, delle vasche decorate e del ponticello sul laghetto dei cigni. Verranno poi ripavimentati i viali e l'impianto di illuminazione centrale, mentre si dovrà aspettare la metà del 2014 (data di fine lavori) per vedere aperto l'accesso da Grignano.

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