Maturità, Seneca impegna ma non troppo / SPECIALE
Commenti abbastanza positivi sulla prova di latino, meno entusiasmo al liceo scientifico
Superata anche la seconda prova scritta, già si comincia a pensare agli orali dell’esame di maturità. Dopo tante indiscrezioni, fatte circolare fino all'apertura delle buste, i ragazzi si ritrovano all'uscita delle scuole per il consueto momento del confronto, dei sospiri di sollievo ma anche delle arrabbiature.
«Ma era un futuro o un congiuntivo?». Tanti dubbi per un gruppo di liceali del Dante. Ma anche volti sereni. «Non era difficile, sono felice che sia uscito Seneca perché lo abbiamo trattato in classe, affrontando a fondo il tema del bene e della virtù», racconta Alessandro della terza A. Bianca conferma: «Seneca l'avevamo studiato bene: sono tranquilla». Dimostra meno entusiasmo Diego, terza D: «Per essere diplomatico: poteva andare meglio! Se la prima parte della versione era comprensibile, poi il livello di difficoltà si è alzato di molto. Ma forse ero solo mosto stanco io».
Tema libero o comprensione del testo da svolgere in lingua straniera per i giovani dei licei linguistici, che, all'uscita dal Petrarca, si dicono tranquilli e prevedono dei buoni risultati. Davanti al liceo scientifico Galilei alcuni studenti descrivono la prova di matematica: «Com'era il compito? Dipende: vuoi saperlo da noi o da quello bravo?». «Quello bravo», Claudio, sostiene di aver svolto agevolmente la prova e che problemi e quesiti proposti dalla traccia non fossero più difficili rispetto a quelli svolti durante l'anno. Per gli altri, prova non insuperabile ma nemmeno semplice e così giustificano il fatto di essere stati i primi a consegnare il compito: «Avevamo tempo fino alle 14 ma ci siamo rassegnati, mentre tutti gli altri stanno aspettando l'illuminazione finale...»
Molteplici e diverse le reazioni al termine della prova per gli studenti dell'Istituto Nautico. Marco e Marzio, della sezione Macchinisti, manuali di Meccanica alla mano, definiscono la prova difficile ma accessibile, e vengono apostrofati da un professore: «Non state qui a stressarvi, andate al mare». Ma poi rettifica: «Studiate tutti insieme nei prossimi giorni, confrontatevi. E non inventate soluzioni impossibili, ciò che viene richiesto è stato affrontato a lezione». Per la sezione di Aeronautica parla Francesca: «Tanta tensione ma la prova è andata bene, siamo stati ben preparati». Un suo compagno si sbilancia: «Abbiamo il miglior prof d'Italia». Per i Capitani la prova è stata davvero tosta. «Arabo: c'erano esercizi mai affrontati in classe». Grande amarezza invece per i ragazzi della sezione Costruttori. «Abbiamo ricevuto dal ministero una traccia non idonea al nostro programma. Puntavamo tutti su questa prova, il professore ci aveva preparati e dotati di un formulario, tuttavia il compito richiedeva altre conoscenze ed altri strumenti», racconta Edoardo in rappresentanza dei suoi compagni. «La figuraccia l'abbiamo fatta noi e l'abbiamo fatta fare pure ai nostri insegnanti, dimostrandoci del tutto impreparati di fronte alla commissione quando in realtà avevamo studiato bene la materia».
Vanessa Maggi
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