Medolino punta al parco archeologico
POLA. Anche Medolino decide di valorizzare il proprio patrimonio storico–archeologico di epoca romana così da arricchire l'offerta del turismo culturale. Il presupposto da cui si parte è che sole, mare cristallino e confortevoli alberghi non bastano più: fra gli obiettivi del turista c’è sempre di più anche quello di conoscere e toccare con mano la storia più antica del territorio, un po’ come avviene per l' Anfiteatro Romano o l'Arco dei Sergi nel maggiore centro istriano.
Certo, a Medolino e dintorni non ci sono né arene né templi. Esiste però un ricco patrimonio di epoca romana quasi sommerso, finora poco esplorato e valorizzato, collocato sulla penisola di Visola. Qui ultimamente gli archeologi hanno scoperto sotto il livello marino un molo della lunghezza di 35 metri che sicuramente era collegato con la lussuosa villa residenziale abitata tra il primo e il quarto secolo dopo Cristo. Di questa struttura abitata rimangono le fondamenta o poco più. Sul posto sono stati trovati i frammenti di una bacinella in ceramica “terra nigra” decorata con rilievi e motivi vegetali del primo secolo dopo Cristo. E anche una casseruola (pentola) del secondo secolo dopo Cristo e originaria del Mar Egeo. E ancora, frammenti di vetro e affreschi abbelliti da motivi che entro breve sarà possibile ricostruire.
Comunque il ritrovamento più interessante che ha attirato l’attenzione dei ricercatori è stato un ciondolo d’osso stilizzato e di forma fallica, molto probabilmente a scopo propiziatorio per aumentare la fertilità. Sempre in osso, è venuto alla luce un tipico pettine romano usato nel primo secolo dopo Cristo. Secondo l'esperta conoscitrice della storia romana Vesna Ghirardi Jurkic - oggi scomparsa - la villa fu anche residenza degli imperatori Augusto e Costantino. A Visola da alcuni anni a questa parte regolarmente d'estate viene rappresentata la tragedia ispirata alla leggenda di Crispo, figlio proprio dell'imperatore Costantino, ucciso nella penisola.
Tornando all’obiettivo della valorizzazione di questo ricco patrimonio, il Comune di Medolino ha accolto l'invito a candidare il progetto di un Parco eco–archeologico al fondo europeo per lo sviluppo regionale che potrebbe finanziarlo nella misura massima dell'85%. Il valore del progetto stesso viene stimato a 2,6 milioni di euro. Ora si attende la risposta da Bruxelles. (p.r.)
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