Mezzo secolo dalla matura Le strade e le idee diverse dei liceali che fecero il ’68

Il ritrovo della 5a del buonarroti diventata classe dirigente 
Laura Blasich
Bonaventura Monfalcone-28.08.2021 Diplomati del 1971-Liceo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-28.08.2021 Diplomati del 1971-Liceo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



La foto di classe hanno dovuto farla davanti al cancello della sede centrale del liceo Buonarroti, da cui sono usciti cinquant’anni fa per intraprendere strade diverse, con idee diverse, ma senza perdere la complicità di un tempo. Difficile, sennò, capire come la 5A, o buona parte di essa, sia stata capace di ritrovarsi sabato per festeggiare il mezzo secolo dalla “matura”. Un’occasione speciale preceduta da appuntamenti ogni 5 anni. «Forse adesso dovremmo accorciare l’intervallo, vista l’età», scherza qualcuno. Qualcun altro si è invece lamentato della possibile pubblicità all’evento, capace di svelare gli anni all’anagrafe.

«Abbiamo fatto il ’68 mentre eravamo in terza – racconta a nome della classe Francesco Alessandrini, ex dirigente amministrativo dell’Ass Isontina –. Abbiamo occupato il liceo e siamo stati schedati dall’allora vicecommissario Bartolini». Erano anni in cui durante le ore di disegno «si cucinava in classe», ma anche in cui bastava portare una camicia a fiori, com’è capitato all’ex presidente di Apt Paolo Polli, per essere rimandati a casa, mentre le ragazze (6 su 33 in quinta) dovevano indossare il grembiule nero con colletto bianco. «La nostra era la classe affacciata sul terrazzo», aggiunge Alessandrini. Una logistica poco apprezzata dalla compagna che rimase chiusa per ore, «assieme al moroso», dopo che alcuni i studenti bloccarono le porte con i banchi.

La 5A e la 5B furono il condensato di quattro prime, appena uscite dalle medie unificate, e di qualche aggiunta. «Il 95% di noi si è laureato e tutto sommato ha intrapreso strade interessanti», dice Alessandrini. Al ritrovo hanno preso parte 22 dei 33 studenti della 5A del Buonarroti. All’appello hanno risposto, in ordine alfabetico, Francesco Alessandrini, Luciano Antalo, l’ex assessore regionale Roberto Antonaz, Renato Armaroli, Claudio Bertone, Paolo Buzzulini, Luciano Canziani, Stefano Caressa, l’avvocato e possibile candidato sindaco del Pd Riccardo Cattarini (che ha raggiunto i compagni al Golf club di Grado per aperitivo e cena), Bruna Conte, Giovanna D’Agostini, Maurizio Filiput, Alessandro Giurissa, Claudio Marussi, Paolo Polli, Franco Quargnal, Nerio Ricci, Guido Spanghero, Fabio Trevisan, Lucio Venudo, Andrea Volpe e Claudio Zaratin. «Chi non c’è non ha partecipato perché abita fuori regione o è in ferie», dice Marussi, tra gli organizzatori. Due gli ex compagni di classe, il dentista Piero Geromet, scomparso anni fa, e Fulvio Simon, che non ci sono più. —



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