Migliaia a Vermegliano per la festa del patrono

RONCHI DEI LEGIONARI. Nonostante la pioggia. Nonostante il tempo davvero inclemente. Nonostante un meteo davvero avverso. Nonostante tutto la tradizione è stata rispettata, ieri a Ronchi dei Legionari, dove migliaia di persone hanno voluto rispettare l’usanza che si è rinnovata con la secolare festa di Santo Stefano, patrono del rione di Vermegliano. Una tradizione che, nonostante la pioggia incessante, si è aperta sin dalle prime del mattino con la sfilata della banda della società filarmonica “Giuseppe Verdi” che, scortata dalla polizia locale, partendo da via 4 Novembre ha percorso le strade della città per giungere sino nel “cuore” del popoloso rione ai piedi del Carso effettuando le tradizionali soste nei locali pubblici che, nell’occasione, hanno preparato tutto il necessario per rinfrancare i musicisti.
Quindi, a mezzogiorno preciso, la “Cantada”, diretta ancora una volta da Marino Boscarol che, coadiuvato da un gruppo di giovani, ha intonato i brani tipici della tradizione popolare della Bisacaria, da “Paesanella” ad “Ancora un litro del quel bon...”, raccogliendo il seguito di una piazza ancora una volta gremita e solida, come nella tradizione di una festa che davvero non manca manca mai di avere successo.
Prima che Marino Boscarol avviasse i canti è stato il presidente della Pro loco, Giovanni Bertossi, a prendere la parola e ricordare come sia importante tramandare questa festa alle nuove generazioni, come rispetto del passato e “voglia” di non perdere il cammino intrapreso. E prima che la festa si sviluppasse poi nei cortili e negli angoli del rione, c’è stato anche il momento solenne, con la celebrazione di una messa che, nella chiesa di Santo Stefano, ha visto radunarsi i fedeli accanto al parroco, don Renzo Boscarol, presente, tra gli altri, il sindaco, Roberto Fontanot.
Quindi, come detto, musica, enogastronomia e tanto altro ancora nelle aziende agricole e negli spazi aperti delle famiglie di Vermegliano, con l’esordio, a “suon” di minestrone, di Chstisian Tambarin, nuovo residente di salita Pecorari che, accanto a Luciano Nocent, ha voluto dare man forte alla tradizione bisiaca. E, poi, in campo, l’As Ronchi calcio, i New Black Panthers, le Stars, l’Acat, la Protezione civile, la filarmonica “Verdi” , i “Sentinels” e tanti altri, tutti raccolti attorno al desiderio di comunità e di condivisione. Sempre ieri si è sviluppata la dodicesima edizione del “Motoincontro di Santo Stefano”, curato dal moto club Adriabikers, così da rendere l’atmosfera sempre più partecipativa e unita. Nonostante la pioggia che non ferma la tradizione autentica di cui va ricca la Bisiacaria e Ronchi dei Legionari in particolare. E su questa strada bisogna continuare.
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