Migliaia di ragazzi al Generation Young Festival di Monfalcone. Domenica sera il concerto di Ernia

Centro città in festa grazie all’iniziativa del Centro giovani. In piazza

Cavour e in via Sant’Ambrogio spettacoli di arte varia e mercatini

Roberto Covaz
Piazza della Repubblica sabato sera. Fotoservizio Katia Bonaventura
Piazza della Repubblica sabato sera. Fotoservizio Katia Bonaventura

MONFALCONE Vibra piazza Repubblica dalle 21.30 quando dal palco i Dj di 2000 Mania cominciano a sparare le migliori hits dal 2000 ad oggi. Vibra per i decibel e per il ritmo sincopato delle migliaia di giovani, e non solo, affluiti sul “biscotto” dopo il setaccio dei controlli nelle vie Battisti e Sant’Ambrogio.

Ma il braccialetto verde che autorizza l’accesso sta pure bene sull’abbronzatura di una fine agosto che si prende la rivincita con spruzzi di afa su un’estate che ha sorriso a chi associa il caldo alla peste.

Bravi i ragazzi del Centro Giovani a proporre con coraggio e determinazione la prima edizione del Generation Young Festival. Indossono magliette nere con la scritta rossa che riporta il nome dell’evento.

Il consigliere Gabriele Bergantini, a cui la giunta ha affidato il coordinamento dell’evento, preferirebbe l’esame di diritto privato piuttosto che tenere in mano le redini dell’evento. Ma non è solo, con lui tanti ragazzi orgogliosi si aver richiamato a Monfalcone migliaia di coetanei. In via Sant’Ambrogio e in piazza Cavour l’aperitivo dell’evento tra cantanti, mercatini, danza acrobatica, fumetti e novelli Bansky. Angelica in piazza Cavour intona una sua nuova canzone nata dalla fucina del Centro giovani: “Nessuno si riconosce nascosto dietro a una maschera”, canta. Prima su alcune cover è andata più sciolta. Due bimbi del Bangladesh si accovacciano sotto il palco e muovono il corpicino a ritmo della musica.

in centro
Sul palco di Monfalcone fine settimana in musica con il Generation Young festival
Il montaggio del palco in piazza della Repubblica Foto Bonaventura

Arriva la mamma, troppo solerte, troppo vestita, a strapparli dalla magia. Peccato.

DJ anche sotto la loggia del Municipio ma stanno in piedi altrimenti scatterebbero le forze dell’ordine a far rispettare il divieto di stare seduti?

Esercizi pubblici strapieni di clienti, ottimo servizio d’ordine, solerte da dare fastidio.

Una ragazza in piazza Cavour sembra volare nella sua danza acrobatica, il folto pubblico osserva e si allunga quasi a voler spiccare anch’esso il volo. Il solito monopattino rompe l’incanto e anche qualcosa altro. Polizia e Carabinieri hanno altro a cui pensare.

Bella serata, bravi i ragazzi del Centro giovani. Sono momenti che riempiono la valigia dei ricordi da riaprire quando si valica gli anta.

musica
Il rapper Ernia in concerto a Monfalcone: «Tutti hanno paura»
Ernia (Matteo Professione)

E oggi altra seratona, il clou del Generation Young Festival.

Almeno 1500 fan saranno in piazza per Ernia, artista tra i nomi più interessanti della nuova scena rap italiana, capace di conquistare pubblico e critica e di fare incetta di dischi di platino e d’oro.

Evento culmine sarà appunto l’unica data in esclusiva regionale del “Tutti hanno paura – Summer Tour 2023”. Ad impreziosire la serata ci sarà anche l’opening act del cantante Hip Hop Yane e del rapper Resem Brady - che hanno già fatto da apripista a concerti di artisti del calibro di Guè Pequeno, Madame e Salmo - entrambi provenienti dalla scuderia di B.ent, realtà che si è formata all’interno del panorama musicale locale.

I biglietti per il concerto, organizzato da Zenit srl in collaborazione con Comune di Monfalcone, con il contributo della Regione e della Fondazione Carigo, e inserito nel calendario di Generation Young Festival, sono ancora in vendita sul circuito Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria del concerto dalle 18.30. I varchi di accesso all’area concerti saranno da via Battisti e via Sant’Ambrogio. Tutte le info su www.azalea.it .

Alle 18.30 dal palco gli interventi istituzionali perché la due giorni costicchia, almeno 100 mila euro.

Il sogno? Un altro pienone del biscotto, un’altra notte con la Rocca dai colori cangianti e due bimbi del Bangladesh liberi di cantare, ballare e rotolarsi per terra. Perché è così che qui, da sempre, fanno i bambini.

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