Forze dell’ordine in Porto Vecchio a Trieste: nuovo sgombero dei migranti

L'operazione di identificazione, coordinata dalla Questura, è propedeutica al trasferimento nelle strutture di accoglienza situate in altre regioni del Paese. Scattata anche la messa in sicurezza dei magazzini

Gianpaolo Sarti
Lo sgombero in Porto Vecchio (Lasorte)
Lo sgombero in Porto Vecchio (Lasorte)

Nella mattinata di oggi, mercoledì 3 dicembre, sono scattate le procedure di identificazione dei migranti che trovano riparo in Porto Vecchio a Trieste. L'operazione, coordinata dalla Questura, è propedeutica al trasferimento straordinario delle persone nelle strutture di accoglienza situate in altre regioni del Paese.

Trieste, migrante trovato morto in Porto vecchio
Sul posto del ritrovamento. Foto Bruni

Sono stati impegnati la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia locale e la Protezione civile.

“A partire dalle 7.30 odierne – si legge nel comunicato della Prefettura – sono state eseguite le attività volte alla verifica della presenza di richiedenti asilo, privi di immediate forme di accoglienza, nell’area del Porto Vecchio di Trieste, alla relativa presa in carico con trasferimento in centri di accoglienza del territorio nazionale nonché alla chiusura di due magazzini fatiscenti siti in detta area, prossimi alla pensilina degli autobus e recentemente interessati da diversi episodi di incendio.

Le attività sono state programmate nel corso di incontri, tenutisi da ultimo a fine novembre, in Prefettura per condividere le strategie per la messa in sicurezza dell’area, oggetto di monitoraggio, a seguito degli episodi citati”

Le forze dell'ordine sono intervenute, in particolare, nei magazzini 2 e 2A. Complessivamente la presa in carico ha coinvolto 155 richiedenti asilo.

In supporto anche la Guardia di finanza, la Protezione civile, i Vigili del fuoco e alcuni mediatori culturali.

Dopo lo sgombero è iniziata anche la messa in sicurezza del luogo e il ripristino delle condizioni igienico sanitarie.

"Per la migliore funzionalità delle operazioni – continua la nota della Prefettura – , sul posto sono inoltre state installate tensostrutture, fornite dalla Protezione Civile Regionale. Nelle more delle operazioni, è stata prevista la fornitura di pasti ai migranti presenti in loco da parte della Fondazione Diocesana Caritas Onlus di Trieste, con oneri a carico di questa Prefettura.  I richiedenti asilo presenti nell’area, debitamente informati sulle operazioni in corso e sulla possibilità di ricevere ospitalità nei CAS, vengono sottoposti a visita medica prima di essere accompagnati sui pullman predisposti dalla Prefettura per il raggiungimento delle sedi di destinazione. A tutti sono stati garantiti generi alimentari di conforto”.

 

Il Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, ringrazia “le forze dell’ordine e tutti gli enti coinvolti nell’attività odierna finalizzata ad assicurare ai richiedenti asilo la presa in carico con trasferimento in centri di accoglienza del territorio nazionale, nel rispetto della loro dignità e dei loro diritti e a tutela della incolumità delle persone”.

Argomenti:cronaca

Riproduzione riservata © Il Piccolo