Migranti senza assistenza in città sorpresi a lavare i panni sul Molo Audace

Hanno fatto il giro del web le immagini di tre giovani che ieri mattina facevano il bucato in mare «Non sapevamo fosse vietato: volevamo solo pulire i vestiti». Centinaia i commenti sui social  



Tra i passanti e i turisti c’è chi è rimasto spiazzato, chi divertito, chi semplicemente senza parole. Ma c’è stato pure chi ha impugnato subito il telefonino e ha spedito in mondovisione, sui social, la scena: un gruppetto di migranti - tre per la precisione - che facevano il bucato, in pieno giorno, su una scaletta naturale in pietra del Molo Audace. Immediata è stata la reazione sul web tra commenti, condivisioni e discussioni accese su Facebook con protagonisti proprio questi ragazzi intenti a fare il bagno sul molo Audace e a lavare gli indumenti, per stenderli poi al sole.

In una delle foto postate e circolate in fretta, in particolare, si poteva scorgere uno di loro seduto, con i piedi nudi nell’acqua, che sembrava sorridere all’obiettivo. Gli altri due invece, con le gambe in mare, risultavano impegnati a pulire magliette, pantaloncini e biancheria. «Siamo appena arrivati dalla Croazia, pensavamo fosse una piscina, volevamo solo lavarci, adesso chiederemo asilo», hanno detto a Telequattro che li ha incrociati, raccontando di essere di origine afghana. Gli scatti hanno fatto ovviamente il giro della rete. In alcuni post i volti sono stati oscurati, come quelli dei giovani “tuffatori” abusivi davanti a piazza Unità (si legga sotto, ndr).

Le immagini hanno suscitato reazioni diverse. C’è chi si è indignato davanti a una sorta di lavatoio a cielo aperto, chi si è schierato dalla parte del gruppetto, ricordando che probabilmente i tre non avevano altro modo per lavare i propri indumenti, e chi ha sollecitato gli interlocutori sui social a pensare ad altri problemi della città. Alcuni, ancora, hanno condiviso la speranza che «sia il Comune a intervenire» ma, come spiega la Polizia Locale, la competenza qui - se c’è di mezzo pure il mare e non il mero stazionamento fuori - è della Capitaneria di Porto. «Non sono al corrente di quanto accaduto stamani (ieri, ndr), ma con loro siamo abituati a tutto. Ormai non c'è fine a questo tipo di degrado. D'altra parte è gente che non ha la nostra educazione», è intervenuto in serata il sindaco Roberto Dipiazza.

Il fatto di ieri non è isolato: anche altre volte, in questo periodo, il Molo Audace è stato teatro sia di tuffi che di lavaggi di bucato. Non solo: nelle serate calde può finire per diventare pure un dormitorio a cielo aperto, come era già successo l’estate scorsa, quando il vicesindaco leghista Paolo Polidori si era reso autore del videoblitz “sgombera migranti”. Il Molo Audace e le siepi delle Rive, insomma, in questa stagione tornano a essere luogo di ritrovo di senzatetto e migranti fuori dalla rete dell’accoglienza. E il progressivo smantellamento in corso di tale rete non può che favorire situazioni del genere, fatte di gruppi di migranti che si radunano per conto proprio, al di fuori delle strutture preposte.

A proposito di migranti, dopo che lunedì erano state segnalate delle persone in marcia vicino alla Galleria Carso, ieri sono stati rintracciati dalla Polizia nove migranti appena arrivati: sette algerini sono stati fermati da una volante a Borgo San Sergio mentre un’auto con a bordo quattro pachistani, due senza permesso di soggiorno e due presunti passeur, è stata intercettata dalla Stradale a Duino.—



Riproduzione riservata © Il Piccolo