Molestie su ragazzine di 13 anni a Trieste: sospensione e divieto di avvicinamento per l’educatore di un ricreatorio

Le minori frequentano una scuola media cittadina e l’indagine della Polizia locale, coordinata dalla Procura, è scattata dopo le confidenze di due alunne ad altri docenti

Piero Tallandini
Un'aula di scuola vuota in una foto di repertorio
Un'aula di scuola vuota in una foto di repertorio

TRIESTE  Sospensione dall’attività di insegnante e divieto di avvicinamento a quattro ragazze tredicenni. Sono le misure eseguite dalla Procura di Trieste nei confronti di un ultraquarantenne educatore che svolgeva la propria attività in un ricreatorio cittadino (non direttamente in una scuola media, come emerso in un primo momento).

L’indagine

L’indagine è iniziata sulla base di alcune confidenze che due ragazzine, che frequentano una scuola media della città, avevano fatto ad altre due insegnanti: avevano raccontato che l’educatore si era lasciato andare a comportamenti a dir poco inadeguati, come toccamenti sul sedere e battute allusive a evidente sfondo sessuale, in particolare durante i pasti, prendendo a pretesto determinati tipi di frutta. Inoltre, l’uomo si vestiva con capi attillati e aderenti, particolarmente nella zona genitale, in modo da evidenziarla e mettere così in imbarazzo i suoi giovanissimi interlocutori.

Le altre vittime

Sono quindi scattate le indagini dirette dal sostituto procuratore Maddalena Chergia e condotte dalla Polizia locale che hanno consentito di accertare che quei comportamenti deplorevoli avevano riguardato anche altre ragazzine, che in occasione di vari giochi erano state ripetutamente toccate sul seno o sul sedere. Sono state acquisite numerose testimonianze di insegnanti, educatori e minori, che hanno consentito di confermare i fatti e di far emergere da parte dell’indagato la tendenza a ricercare la compagnia di varie ragazzine.

A sostegno della accuse ci sono anche alcune immagini dell’indagato, definite “eloquenti” dalla Procura, che lo mostrano mentre si comporta in modo improprio con le minorenni a lui affidate durante i momenti di gioco: in un caso, ad esempio, mentre aiuta una ragazzina a scendere da una spalliera le mette una mano sul seno.

La misura cautelare

Gli elementi probatori raccolti hanno quindi consentito al pm di chiedere la misura cautelare, concessa dal Gip. Il docente è già stato sottoposto a interrogatorio di garanzia, nel corso del quale “ha reso – riferisce la Procura – significative ammissioni”.

La nota del Comune

Sul tema è intervenuto anche il Comune di Trieste, ente che gestisce, per l’appunto, i ricreatori: “Relativamente alle indagini in corso da parte della Procura di Trieste circa la misura interdittiva della sospensione dell’attività di un dipendente, l’amministrazione comunale di Trieste sta collaborando attivamente alle indagini, avviate con una propria segnalazione, e condotte anche dalla Polizia Locale – si legge nella nota -. In accordo con le autorità competenti l’amministrazione comunale ha già adottato gli opportuni provvedimenti di sospensione”.

“L’amministrazione al fine di tutelare le persone coinvolte non fornirà ulteriori informazioni, rimettendosi alle comunicazioni ufficiali che la Procura della Repubblica di Trieste riterrà di adottare. L’amministrazione, inoltre, a tutela dei suoi utenti, dei suoi servizi e dell’immagine dell’ente si riserva naturalmente di costituirsi parte civile”.

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