Fuga di monossido in una palazzina di Gradisca: evacuate sei persone

L’intervento dei vigili del fuoco attorno alle 5.30 del mattino in seguito a una segnalazione. Gli occupanti sono stati trasportati in ospedale per accertamenti

Luigi Murciano
L'intervento dei vigili del fuoco a Gradisca
L'intervento dei vigili del fuoco a Gradisca

Ore di apprensione, le prime di oggi, sabato 3 gennaio,, in via da Vinci a Gradisca d’Isonzo: qualche minuto prima delle 5.30 una squadra della sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco di Gorizia, supportata dal funzionario di guardia, è intervenuta al primo piano di una palazzina al civico 1, a seguito della segnalazione di una presunta fuga di gas.

L'arteria, una laterale di via Garibaldi e situata a ridosso della nuova scuola primaria in costruzione ed a lato della sede della Polizia Locale, si è rapidamente animata di mezzi di soccorso e forze dell’ordine, in un contesto che ha destato preoccupazione tra i residenti.

Giunti sul posto, i vigili del Fuoco hanno fatto ingresso nello stabile e avviato immediatamente le verifiche strumentali. Le misurazioni hanno escluso la presenza di perdite di gas metano o GPL, ma hanno invece rilevato elevate concentrazioni di monossido di carbonio, un gas altamente pericoloso.

«Gli strumenti in dotazione non hanno evidenziato fughe di gas combustibili – spiegano dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Gorizia – ma hanno segnalato valori anomali di monossido di carbonio, tali da rendere necessario l’immediato intervento a tutela degli occupanti».

A scopo puramente precauzionale, i soccorritori hanno disposto l’evacuazione delle sei persone presenti in uno degli appartamenti della palazzina, mentre gli altri due alloggi risultavano vuoti.

Si tratta di un nucleo familiare composto da padre, madre, il fratello di lei e tre figli della coppia, alcuni dei quali minorenni, tutti residenti a Gradisca d’Isonzo e di origine senegalese. Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario, che ha provveduto al trasporto degli occupanti per gli accertamenti del caso.

Tre persone sono state inizialmente accompagnate all’ospedale di Gorizia e altre tre a quello di Monfalcone; successivamente, come previsto dai protocolli in situazioni di sospetta intossicazione da monossido, tutti sono stati trasferiti al Pronto soccorso dell’ospedale di Cattinara, a Trieste, per ulteriori controlli specialistici. Fortunatamente, le loro condizioni non destano preoccupazione.

Parallelamente alle operazioni di soccorso, sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Gradisca d’Isonzo, coordinati dal comandante Luca Pigozzi, per quanto di competenza e per garantire la sicurezza dell’area. Le verifiche sulle cause della presenza del gas velenoso sono proseguite anche per tutta la mattinata, con ulteriori sopralluoghi effettuati dai Vigili del Fuoco assieme al proprietario dell’immobile.

«Sono in corso tutti gli accertamenti necessari per individuare l’origine della fuga – precisano ancora dal Comando – così da scongiurare il ripetersi di situazioni analoghe»

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