Moretti: «Fontanot? macché assessore, lui bivacca in giunta»
RONCHI. «Sorrido quando Roberto Fontanot mi giudica un fascista rosso. Se esiste un filo conduttore di tutto il mio percorso politico, è certamente rappresentato dal non esser mai stato né l’uno, né l’altro».
Risponde così, in un dibattito sempre molto acceso, il consigliere regionale, Diego Moretti, che rispedisce al mittente le accuse mosse dall’ex sindaco di Ronchi dei Legionari. «Debbo constatare, piuttosto – prosegue – che ancora una volta l’ex primo cittadino non risponde nel merito alle critiche del Pd sul suo pigro operato di assessore. Ribadisco che non ricopre tale ruolo per disquisire delle gesta dannunziane, bensì per occuparsi, ad esempio, di far approvare in tempi brevi il nuovo regolamento della Protezione civile o quello edilizio a integrazione del piano regolatore generale». L’esponente Dem, inoltre, si chiede se dopo l’abolizione delle Uti, Fontanot rappresenta ancora il Comune nei rapporti con le altre municipalità. «Oppure tale delega, come credo, è sempre stata soltanto nominale ed esercitata, di fatto, dal sindaco Livio Vecchiet. Ritengo legittimo, al riguardo, che la nostra forza di opposizione sollevi il problema dell’ozioso, ancorché remunerato bivacco dell’ex primo cittadino nella giunta comunale, luogo che egli, ormai al suo quinto mandato esecutivo, continua perennemente a frequentare – conclude Moretti – senza incidere in alcun modo sull’azione amministrativa». Nei giorni scorsi proprio il Pd aveva accusato Fontanot di non far nulla, ad esempio, per mutare le gravi carenze esistenti nel corpo della Polizia locale». —
Lu.Pe.
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