Moretti (Pd): «Da tempo al distretto sanitario non c’è il cardiologo»

GRADO. Dall’inizio di quest’anno, rispettivamente a marzo e ad aprile, sono venuti meno i servizi convenzionati ambulatoriali resi all’interno del Distretto sanitario di Grado dai medici specialisti chirurgo e cardiologo. Disagi che si aggiungono a quelli che si sono già verificati nel passato recente come la mancanza di personale al Cup e quello degli infermieri. Tra l’altro nell’ultimo caso la situazione infermieri è stata prontamente risolta dall’Azienda Sanitaria. Al di là del fatto che da quanto l’ospedale civile di Grado, costruito e gestito dai gradesi, è stato chiuso erano state sottoscritti diversi impegni che sono solamente in parte sono stati Rispettati dalla Regione attraverso l’azienda sanitaria. Riferimento ad esempio per la radiologia che essendo assente costringe i gradesi a recarsi a Monfalcone (con difficoltà non di poco per gli anziani e per chi non è automunito pur se c’è un servizio pubblico di pullman dell’Apt) e spesso a perdere parecchie ore della giornata. Altra questione quella dell’ecografia della quale non c’è ombra. Ecco perché in particolar modo i pensionati della Cisl protestano e il consigliere regionale dei dem, Diego Moretti, presenta un’ulteriore interrogazione in Regione. Moretti desidera sapere, infatti, dalla Regione quali interventi c’è intenzione di attuare per ripristinare il servizio di cardiologia al distretto sanitario gradese.

«Nel momento in cui, rispetto alle funzioni dei Cap, il vicepresidente Riccardi parla di riconsiderarne il ruolo – afferma Diego Moretti - non vorremmo che tale intenzione diventi per Grado un ulteriore impoverimento». Moretti era anche intervenuto sulla questione degli infermieri del distretto (due se ne andavano in pensione e non si parlava di subentri) ma dall’Azienda sanitaria c’era stata una pronta risposta positiva tanto che l’organico è già stato rinforzato. «Ho apprezzato il tempestivo intervento del commissario Poggiana – dichiara, infatti, l’esponente dei dem - in merito alla copertura dei due posti di personale infermieristico che vanno in quiescenza, pur rimanendo sospeso l’acquisto dell’ecografo. Auspico Moretti - che lo stesso avvenga rispetto a soluzioni sulle convenzioni con i medici specialisti sul territorio. La sanità territoriale non può essere considerata Cenerentola rispetto a tutto il resto». —

An.Bo.

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