Morto il migrante nepalese colto da un malore nel Porto Vecchio di Trieste
Le condizioni del 43enne erano apparse molto gravi fin da subito. Il caso aveva innescato la dura presa di posizione del presidente dell'Ics Gianfranco Schiavone e le dure repliche dei sindacati di polizia e dell’assessore Roberti

Il migrante nepalese è deceduto. L'uomo, 43 anni, richiedente asilo, nei giorni scorsi aveva avuto un arresto cardiaco all'interno di un magazzino abbandonato del Porto Vecchio di Trieste. Era stato soccorso da una pattuglia della Polizia locale e dal 118, dopo l'allarme dato da un altro migrante che era uscito dal magazzino abbandonato per chiedere aiuto. Le condizioni del quarantatreenne erano apparse molto gravi fin da subito.
L'arresto cardiaco era stato causato da un' embolia polmonare massiva, come scoperto successivamente, la cui causa non è stata ancora chiarita.
In questi giorni la persona era ricoverata nel reparto di Cardiochirurgia dell'ospedale di Cattinara. Già ieri, lunedì 12 gennaio, era stata constatata la morte cerebrale del paziente.
Il caso aveva innescato la dura presa di posizione del presidente dell'Ics Gianfranco Schiavone che aveva criticato l'operato della Questura nella gestione delle pratiche dei richiedenti asilo.
Polemiche alle quali avevano replicato, altrettanto duramente, i sindacati di Polizia e l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti.
Riproduzione riservata © Il Piccolo









