Morto nel Natissa, Aquileia piange Zanutto

AQUILEIA. La città romana piange la scomparsa di Sergio Zanutto, l’invalido di 69 anni che abitava in vicolo dei Caeserni, annegato lunedì sera in circostanze non ancora chiarite nelle gelide acque del fiume Natissa. Il nulla osta per la sepoltura da parte del magistrato potrebbe essere concesso già questa mattina.
Il funerale di Zanutto sarà quindi celebrato entro questa settimana, molto probabilmente già nella giornata di domani, ad Aquileia. L’uomo era affetto da una grave malattia degenerativa che lo costringeva a muoversi su una carrozzina a motore. Era uscito di casa lunedì pomeriggio per fare un giro, come faceva di solito. Purtroppo non è più rientrato.
Le cause della morte non sono chiare. Potrebbe essersi trattato di un evento incidentale, visto che nel luogo della caduta nel Natissa, la banchina è completamente priva di protezioni. Non si può escludere al momento che si sia trattato un gesto estremo anche se non ci sarebbero elementi certi tali da indirizzare verso questa ipotesi. Zanutto stava percorrendo la via Dante Alighieri quando è caduto nel fiume vicino agli ormeggi di numerose imbarcazioni da diporto. È stato il nipote a notare la carrozzina del nonno dentro l’acqua, davanti a via Roggia del Molino. Sono stati i vigili del fuoco, con l’ausilio di un gommone, a trovare il corpo senza vita, all’altezza dei cantieri Serigi. Sul posto c’erano i carabinieri di Aquileia e i colleghi di Villa Vicentina.
Sergio Zanutto abitava nella città romana assieme a un’assistente che si prendeva cura di lui. Era separato dalla moglie e aveva una figlia, Francesca. Il vicesindaco, Luciano Cicogna, che lo conosceva bene, già lunedì sera aveva espresso, a nome di tutta la comunità di Aquileia, la sua vicinanza ai familiari.
Elisa Michellut
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