Moto d’acqua della Polizia in azione davanti ai Filtri I bagnanti: «Uno spavento»

C’è chi ha girato un video e chi ha chiamato addirittura il 112 La Questura: velocità nella norma, solo un’operazione di controllo 

il caso



Bagnanti preoccupati, con tanto di chiamata al 112 ieri mattina, per due moto d’acqua della Polizia che, a detta delle persone presenti nella zona dei Filtri e nell’area dedicata al nudismo, “sfrecciavano” tra i bagnanti in acqua.

Secca smentita delle forze dell’ordine, che spiegano come si sia trattato di un’operazione di controllo, di routine nella stagione estiva, e soprattutto che i due mezzi non procedevano a velocità esagerata. E tra chi era steso al sole c’è qualcuno che ha anche girato un video.

«Abbiamo preso paura – spiega una bagnante – perché correvano molto forte, a pochi metri da chi nuotava. Ci siamo domandati il motivo. Ho chiamato anche il 112 perché a mio parere, e non solo mio, era una situazione pericolosa per la gente. Ben vengano i controlli, ma non era necessario muoversi con quella velocità, hanno messo a rischio l’incolumità delle persone». Parere simile anche per altri bagnanti che ieri si stavano dedicando a tuffi e tintarella e che sono rimasti sorpresi dal passaggio dei due agenti.

Sono le 9.30 quando il tratto di costa è già pieno, al momento dell’arrivo delle varie pattuglie. «È un’attività programmata che stiamo svolgendo insieme alla Capitaneria di porto e la Polizia locale di Duino – spiegano dalla Questura – per controllare che vengano rispettate le regole nelle aree demaniali e per verificare eventuali abusi edilizi o violazioni ambientali nella zona. Nello specifico abbiamo operato con una motovedetta e con due moto d’acqua, che si sono mosse in sicurezza e non hanno sfrecciato tra i bagnanti».

«Bisogno ricordare comunque – sottolineano – che una moto non può andare al di sotto di una certa velocità. Precisiamo poi che si tratta di operatori con esperienza, non ragazzini alle prime armi. Anche da noi sono arrivate segnalazioni, non tanto per le moto però, quanto perché alcune persone lamentavano il fatto che avessimo disturbato il godimento della spiaggia». Controlli effettuati, secondo i bagnanti, anche tra tende e persone presenti accanto al verde.

«Forse avrà dato fastidio proprio il controllo delle tende presenti. Ma rientra nelle attività estive fatte da sempre. È chiaro – continuano dalla Questura – che vanno rispettate le aree demaniali anche per quanto riguarda l’utilizzo temporaneo. Ribadiamo comunque che tutti hanno operato in modo corretto. Tra l’altro le due moto erano davanti all’unità della Capitaneria di porto, a maggior ragione non avrebbero mai fatto corse inopportune o slalom tra la gente sotto gli occhi di altri enti con i quali si collabora». —



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