«Musei provinciali intoccabili» Gibelli risponde sul caso Erpac

Botta, risposta e ancora botta tra il consigliere regionale dem Diego Moretti e l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli. Al centro della polemica l’Erpac, l’Ente regionale per il patrimonio culturale. Se, nei giorni scorsi, Moretti aveva presentato un’interrogazione al governatore Fedriga e all’assessore Gibelli per conoscere «le intenzioni dell’amministrazione regionale in merito alla richiesta da parte del Comune di Gorizia di acquisizione del compendio dei Musei Provinciali e delle relative strutture e collezioni, oltre che per avere chiarezza riguardo al ruolo dell’Erpac sul territorio isontino, rispetto a una volontà - più volte manifestata dall’amministrazione comunale - di smantellamento di tale ente», la risposta di Gibelli non si è fatta attendere con queste parole: «Confermo che Erpac sta operando nell’Isontino e in tutto il Friuli Venezia Giulia come previsto, d’intesa con la Regione e di concerto con i soggetti istituzionali direttamente interessati. L’impegno dell’assessorato Cultura e Sport era e resta quello di fornire la massima apertura e collaborazione sulla gestione dei Musei, atteso però che l’attuale assetto proprietario del patrimonio museale costituisce allo stato un impedimento oggettivo a eventuali attribuzioni a una sola parte della proprietà. Di ciò si è più volte parlato col Comune di Gorizia in occasioni ad hoc, anche per valutare i costi complessivi di gestione dei musei, e si è convenuto di affrontare la questione in momenti successivi».
La replica, tuttavia, non soddisfa Moretti, che rincara la dose. «Nonostante gli equilibrismi dialettici della risposta dell’assessore - rimarca l’esponente del Pd -, la sostanza è che il Comune in questi mesi ha venduto aria fritta e soprattutto non è in grado di gestire per conto proprio un bel nulla (l’avevo già detto in sede di legge di stabilità). Il “si è convenuto di affrontare la questione in momenti successivi” del dispositivo finale conferma che in questi mesi il trio Ziberna-Oreti-Ferrari non aveva in mano niente e che la proprietà indivisa (concordata a suo tempo con il Ministero) non sarà toccata».
Sul punto interviene però il sindaco di Gorizia. «Moretti come al solito parla di cose che non sa e che non esistono - esordisce Ziberna -. Occorre premettere che è stata la giunta Serracchiani a creare il disastro del passaggio dei Musei dalla Provincia alla Regione. Quindi Moretti come prima cosa dovrebbe recitare il mea culpa. Non solo: per danneggiare il più possibile Gorizia è stata anche pensata la proprietà indivisa tra Gorizia e Monfalcone dei beni dei Musei. Quindi, visto che per ora non ci sono ostacoli, nel senso che i Musei funzionano, i dipendenti ci sono e le mostre pure, mentre noi stiamo attendendo il nuovo dirigente cultura e abbiamo in piedi con la Regione una partita più importante, ossia la possibilità di realizzare in Castello, negli ambienti dell’ex “Lanterna d’oro” e nei suoi spazi superiori (che sono dell’Erpac) un “Museo del vino”, quella dei Musei provinciali non costituisce una priorità. Anche perché per sistemare tutti i disastri creati da Debora Serracchiani ci vuole un po’ di tempo e Moretti, in questa impresa, non ci aiuta di certo». —
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