Musica alta e raccolta rifiuti Sagra dello Sport nella bufera

Lo sforamento acustico di sabato finisce all’attenzione del consiglio comunale Gli organizzatori: «Se abbiamo disturbato ci scusiamo, non si ripeterà più»



«Musica dj ad alto volume fin oltre l’una di notte in una delle serate e nessuna raccolta differenziata: così non va bene». Il sindaco di San Lorenzo isontino Ezio Clocchiatti si scaglia contro la Sagra dello Sport e al neo-eletto primo cittadino risponde il presidente dell’Isontina, l’associazione organizzatrice della manifestazione, Flavio Pillon: «Si è trattato di un sabato nel quale abbiamo sforato leggermente gli orari: una sera all’anno nella quale attiriamo tanti giovani non può rappresentare un problema, ma se abbiamo disturbato qualcuno ce ne scusiamo». E del caso se ne è parlato addirittura in consiglio comunale.

Ma cos’è che ha fatto arrabbiare esattamente il sindaco? È lui stesso a spiegarlo: «La notte tra sabato 20 e domenica 21 sono stato avvertito ben oltre la mezzanotte da una persona di come la musica proveniente dalla Sagra in via Gavinana fosse di volume insopportabile. Nei minuti successivi altri concittadini mi hanno chiamato per lo stesso motivo. Io stesso mi sono reso conto, poi, del problema: e così all’1.12 di quella notte ho telefonato ai responsabili dell’organizzazione per chiedere loro di spegnere immediatamente la musica e di rispettare livello acustico e orari previsti. Avevano ampiamente sforato rispetto al permesso concesso».

Su questo tema replica Pillon: «Sapendo che avremmo avuto un alto afflusso di persone dato che quel tipo di serata non si svolgeva in zona da tanti anni, avevamo chiesto al Comune la possibilità di spegnere la musica all’una con deroga fino all’una e mezza, ma ci è stato concesso un permesso fino a mezzanotte con tolleranza di un’ulteriore mezzora. Capiamo le proteste ma bastava avere un minimo di pazienza: si tratta dopo tutto di un’unica serata nell’arco di un anno, per giunta un sabato, non un giorno lavorativo. Credo che su questo fatto sia stata esagerata la reazione: ne hanno parlato anche in consiglio comunale, non mi sembra ci siano gli estremi per farne un caso di Stato. Ma se abbiamo disturbato qualcuno, chiediamo scusa e assicuriamo che il disagio non si ripeterà».

Pillon aggiunge: «La Sagra viene organizzata dalla nostra società sportiva per racimolare fondi con cui mandare avanti una squadra che tenta ogni domenica di dare lustro al paese. Certo, se le sovvenzioni del Comune fossero maggiori, non servirebbe organizzarla».

E proprio a proposito di contributi, è lo stesso Clocchiatti ad aprire un altro fronte: «Perché la Sagra non prevede la raccolta differenziata? I rifiuti vengono inseriti in sacchi neri indifferenziati, e ciò ha un costo per la collettività in termini sia economici che di impatto ambientale. Abbiamo scoperto che nella convenzione stipulata dalla precedente amministrazione le spese per il ritiro dell’immondizia sono a carico del Comune, non dell’associazione: non è giusto. Fino a cinque anni fa era previsto che in sede di finanziamento all’Isontina, l’amministrazione si tenesse per sé il costo sostenuto per la raccolta dei rifiuti durante la Sagra». Sul tema-indifferenziata, Pillon risponde: «Ci è stato chiesto di fare la differenziata all’ultimo momento, non c’erano i tempi tecnici per organizzarci: per il 2020 cercheremo di farla, se messi nelle giuste condizioni». –



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