Musica dal vivo e dj set, la giunta fa dietrofront e concede le deroghe

Ogni locale avrà a disposizione un pacchetto di 14 giornate in cui poter “sforare” i limiti che oggi impongono lo stop alle 22.30 nei giorni feriali e all’una il sabato
Silvano Trieste 2019-07-13 La Movida nelle varie zone di Trieste
Silvano Trieste 2019-07-13 La Movida nelle varie zone di Trieste

TRIESTE. Il Comune fa dietrofront sulle norme in materia di musica dal vivo e divertimento by night. Lo fa concedendo un pacchetto di deroghe rispetto ai paletti rigidi imposti finora, pensato per riaccendere in un certo senso l’estate triestina. Un provvedimento preso d’urgenza ieri (lunedì 29 luglio), con una delibera di giunta diventata subito esecutiva, proposta dal vicesindaco Polidori, dall'assessore al Commercio Serena Tonel, e da quello all’Ambiente Luisa Polli, che garantisce da qui a fine anno ad ogni gestore di pubblico esercizio o di locale di pubblico spettacolo 14 deroghe. In pratica ogni esercente singolarmente avrà a disposizione 14 “bonus” che gli consentiranno di organizzare all'esterno del locale una serata a ritmo di musica con deroga non solo acustica ma anche oraria. Si potrà quindi diffondere musica anche oltre le 22.30 nei giorni feriali, le 23.30 il venerdì e l’una di notte al sabato.

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Silvano Trieste 2019-07-29 Mobilitazione contro il regolamento anti-movida del Comune

Ma andiamo per ordine. Lo scorso marzo è stato approvato il Piano comunale di classificazione acustica, che definisce e regolamenta tutti gli ambiti acustici del territorio cittadino. Lo strumento, in più, è andato in contrasto con il Regolamento Movida e ha introdotto tutta una serie di lacci e lacciuoli, che hanno finito per legare le mani di quanti volevano proporre della musica, innescando di conseguenza anche la protesta di artisti e musicisti. «L’inevitabile sovrapposizione, dovuta anche alla necessità di dover recepire una normativa statale - specificano i tre assessori in una nota congiunta - ha creato alcuni dubbi interpretativi che hanno avuto conseguenze sulle attività di esercizio pubblico».

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Ieri la contromossa per superare il cortocircuito. La scelta è caduta su una soluzione cuscinetto, che consentirà di arrivare a fine anno, lasciando all'amministrazione comunale il tempo di armonizzare i due provvedimenti. A breve agli esercenti verrà distribuito un vademecum, che darà indicazioni chiare sull'iter da seguire per ottenere le 14 deroghe. Che, è bene sottolinearlo, andranno ad aggiungersi a quelle già previste da regolamento Movida in occasione di serate come quella, ad esempio, di Ferragosto, della Barcolana, di Halloween o di Capodanno. «Serviva un equilibrio nelle scelte, soprattutto valutando che siamo una città turistica, - sostiene Polidori - la tempestività del provvedimento è giustificata dall'esigenza di dare una soluzione immediata, poi in inverno metteremo mano a tutto l'impianto che regola questo tipo di attività, andando a trovare armonia tra il piano di Classificazione acustica e il regolamento Movida, mettendo mando anche agli aspetti burocratici».

Tra gli aspetti burocratici rientra anche la possibilità di ridurre la cifra di 106 euro (oltre alla marca da bollo da 16) da versare per presentare la domanda utile ad ottenere la deroga. Chi da oggi in poi decide, ad esempio, di organizzare una serata musicale per i prossimi 14 mercoledì, potrà presentare una domanda unica includendo tutte le date. «Sull'orario, in deroga a quelli imposti dal regolamento Movida, - spiega il vicesindaco - sarà fatta una valutazione in base al tipo di evento e al contesto nel quale viene organizzato». «Andava data una risposta, trovando un equilibrio e sostenendo l'iniziativa commerciale e imprenditoriale privata, nonché la promozione la valorizzazione complessiva delle realtà cittadine», sostiene Tonel.

I tre assessori della Lega, artefici di questo pacchetto di deroghe “riaccendi musica”, sanno bene che la mano tesa ai gestori potrà far storcere il naso a più di qualche residente. «Vigileremo - assicura Polidori - e a quanti proporranno musica chiediamo buon senso e rispetto. Non sarà comunque concesso di fare “quello che si vuole: che le regole vanno rispettate anche dagli avventori dei locali. Per questo sto valutando la possibilità di utilizzare gli steward urbani, che saranno guardie giurate, anche per vigilare sulle zone interessate dalla movida». —


 

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