Nanotecnologie del Dna La gradiscana Elisa Franco premiata a Washington

All’Ambasciata d’Italia ha ricevuto il riconoscimento dell’Issnaf vincendo il Franco Strazzabosco Award per giovani ingegneri  

il personaggio



Da Gradisca ai vertici della ricerca a livello mondiale. È il percorso mozzafiato di Elisa Franco, 41enne (fra pochi giorni) originaria della Fortezza e insignita nei giorni scorsi all’Ambasciata d’Italia a Washington di un prestigioso riconoscimento dell’Issnaf, l’istituto che riunisce ricercatori e studenti italiani in Nord America. Franco, premiata assieme ad altri 4 ricercatori in diverse categorie scientifiche, ha vinto il Franco Strazzabosco Award per giovani ingegneri grazie alle sue ricerche nell’ambito delle nanotecnologie del Dna. Un campo di ricerca che a giugno era valso un finanziamento di ricerca di 711.000 dollari dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per continuare a sviluppare, in sostanza, molecole sintetiche a base di Dna. Molte le applicazioni possibili, dalle nanotecnologie alla programmazione cellulare.

Il percorso di Elisa è partito dal liceo classico Dante Alighieri di Gorizia, per poi proseguire con una laurea in ingegneria elettrica all’Università di Trieste. Nel 2005 si è trasferita a Los Angeles, dove ha completato, al California Institute of Technology, il primo dei suoi due dottorati di ricerca. Oltre che ricercatrice – è a capo del Dynamic Nucleic Acid Systems Laboratory – Franco è docente associato di ingegneria meccanica e aerospaziale alla prestigiosa UCLA, l’Università della California. Insomma, verrebbe da definirla il classico “cervello in fuga”, anche se la sensazione è che nel caso di Elisa – determinazione direttamente proporzionale alla sua semplicità e spontaneità – prima o poi ce l’avrebbero portata via, tanto erano chiari i suoi obbiettivi sin da ragazza.

Due figlie – Francesca e Valentina – la studiosa ha sempre mantenuto il suo legame con Gradisca, ove fa più o meno regolarmente ritorno. Qui ci sono ancora le radici, a partire da mamma Marina, orgogliosissima. «È causa delle sue minacce se ho dovuto condividere la foto della premiazione» scherza lei, umile e riservata, sul suo profilo Facebook. Chissà se quando rientra dalle nostre parti ha mai il tempo per coltivare la passione di sempre, l’equitazione.

Fra le prime a congratularsi, il sindaco Linda Tomasinsig, che ha invitato Elisa a palazzo Torriani. Proposta accettata: la ricercatrice sarà a Gradisca durante le feste natalizie. Il trait d’union potrebbe venire dal Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. Del resto lo stesso ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio ha definito i premiati “eredi del genio del Rinascimento”. Con Elisa Franco è stato premiato anche un altro ricercatore originario del Friuli Venezia Giulia, Mauro Ferrariato, nato a Udine e laureato a Padova, presidente e amministratore delegato dello Houston Methodist Research Institute in Texas. —



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