Nasce a Gorizia la Via delle Api con le aiuole fiorite per unire economia e natura
Nel futuro enogastronomia, benessere, commercio, unione dei prodotti locali e artigianalità

GORIZIA. Il verde urbano di Gorizia diventa a misura di api e degli altri insetti impollinatori. Il progetto “La Via delle Api”, avviato dal Comune su iniziativa della consigliere Nicol Turri, che lo sta seguendo su delega del sindaco Ziberna, ha già mosso i primi passi con la messa a dimora di piante perenni “amiche”, come la lavanda, nel primo tratto della via che parte dal parco di Campagnuzza per poi svilupparsi in via Zara e via del San Michele. Essenze sono state sistemate anche in via Paolo Diacono e nei pressi del Museo di scienze Alvise Comel, tra i soggetti, come gli apicoltori, già coinvolti un’azione che vuole fare della Via delle Api il filo conduttore “verde” per Go2025 e un progetto capace di creare attorno a un’eccellenza, il miele millefiori, una rete di eventi e iniziative capaci di generare ricadute economiche. «Le idee sono tante», conferma Nicol Turri, che guarda al coinvolgimento dei centri benessere, dei viticoltori, che sempre più spesso inseriscono arnie nelle aree vitate, e degli artigiani, magari con la realizzazione di “casette delle api” targate Go 2025, ma anche all’organizzazione di una Fiera del miele in via Rastello e di appuntamenti enogastronomici.
Il miele millefiori
«Con gli apicoltori abbiamo già avviato un confronto per arrivare alla brandizzazione del millefiori goriziano», spiega. In funzione dell’appuntamento con la Capitale della cultura verrà predisposta una mappa interattiva, da affiancare alle tabelle collocate nei parchi assieme a delle panchine gialle, come quella già posta nel parco di Campagnuzza. La Via delle api è, però, innanzitutto un percorso fiorito che permette agli insetti impollinatori, in particolar modo le api, fondamentali per l’impollinazione e quindi la conservazione della biodiversità, di trovare ristoro. Sarà realizzato riconnettendo le aiuole e gli spazi fioriti già esistenti, collegando gli apiari e coinvolgendo i privati, partendo dalla periferia e passando attraverso i luoghi attrattivi e storici di Gorizia.

Le aiuole fiorite
Le piante che sono state utilizzate sono perenni e arbustive, “amiche delle api”, ma capaci di richiamare anche altri insetti, naturali predatori degli afidi, dannosi per i tanti tigli presenti in città. «Le aiuole sono di notevole impatto visivo e olfattivo e il prossimo tratto verrà realizzato, in primavera, in via Fatebenefratelli e Leopardi», aggiunge Turri, che punta a coinvolgere i comuni limitrofi, anche oltre confine. «Vorremmo far diventare la via transfrontaliera – aggiunge la consigliere –. Credo sarebbe davvero un bel segnale». Il progetto, che sarà presentato nelle prossime settimane, vede anche nei privati, singoli e associazioni, un partner fondamentale. «Grazie al comitato Amici del Parco di Campagnuzza-Sant’Andrea è stata realizzata la prima panchina gialla, oltre aver piantato le prime piante di lavanda all’interno del parco, mentre due associazioni stanno per formalizzare l’adozione di alcune aiuole, una pratica da diffondere tra i cittadini», racconta Turri.
Le tabelle artistiche
Le tabelle descrittive delle panchine gialle diventeranno invece opere d’arte per mano di artisti locali. La Via delle Api, grazie al coinvolgimento di tutti gli apicoltori aderenti al progetto, prevederà anche percorsi didattici e degustativi e tante altre iniziative e ci saranno anche azioni di informazione e sensibilizzazione dedicate.
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