Natale da 200 mila euro a Monfalcone con luci, pista di ghiaccio e 11 alberi

MONFALCONE Ce l’hanno inculcato fin da bambini: il Natale è famiglia, comunità, stare insieme. Panettone coi canditi e spirito di prodigalità, abbracci e messa di mezzanotte. Eppure le cose potrebbero cambiare se arriva il coprifuoco ed è sì concesso star vicini nello spirito, ma debitamente distanti, un metro almeno, nella carne. Il Natale ai tempi dell’epidemia di Sars-CoV-2 sarà meno spensierato, con pranzi e cenoni dagli inviti ridotti all’osso, soprattutto con pochi eventi pubblici in calendario. Ed ecco allora che si punta sull’effetto scenografico, l’illuminazione. L’amministrazione comunale, che delle festività dicembrine ha sempre inteso farne un vanto, per «differenziarsi da chi c’era prima», al clima di festa – almeno quello – non vuole proprio rinunciare. Quindi il sottotitolo dell’edizione 2020 sarà: “Monfalcone città di luce”. Interruttore premuto dal 21 novembre, in concomitanza con le celebrazioni della Madonna della Salute.
Un tunnel giallo di volt lungo viale San Marco con portale all’intersezione delle vie Bellini e Donizetti, decorazioni in ogni quartiere, Zòchet compreso, luminarie nelle medesime arterie del 2019 e pure in via Blaserna e sulla Salita Granatieri, undici alberi addobbati disseminati nei rioni (tre solo ad Aris-San Polo, il più alto, di 10 metri, in piazza della Repubblica), quindi cigni, renne e pupazzi di neve in formato maxi, stile Villaco, pure nelle periferie.
Per Cisint, melius abundare quam deficere. Della serie: potrà accadere di tutto, ma la passeggiata dei residenti non sarà tolta e allora perché non ingentilire gli spazi con una «magica atmosfera»? È questa la riflessione del Comune, che per le festività spenderà una cifra attorno ai 200 mila euro (120 mila da Camera di commercio e Regione), a meno di una rimozione d’imperio per dpcm delle iniziative attualmente in programma. Confermata la pista di pattinaggio, ma stavolta in testa di piazza, sul lato nord, con circuito ovale e fontana di luci, pure qui, incorporata al centro. La novità saranno gli ice bumpers, sorta di gommoni comandabili per scivolare sulla pista tra urti e rimbalzi. In giornate e orari dedicati saranno presenti per offrire un’alternativa alle piroette su fil di lama. E poi, a sud, un presepe più grande con l’aggiunta di figure pastorali, la casetta per imbucare le letterine a Babbo Natale e la giostra modello vintage per i più piccoli in piazza Unità, mentre in via Sant’Ambrogio gli autoscontri e il trenino. Sulla carta impianti costantemente igienizzati e sanificati, of course: dal pattino con la lama alle manopole di giostre e autoscontri. L’ente, come confermato dalla Po Federica Ghirardo, si è aggiudicata un finanziamento extra in tema di prevenzione al Covid nelle manifestazioni (25 mila euro). Il bando regionale era impostato sui piani di sicurezza e l’allestimento di aree virus free.
Niente Villaggio di Natale come lo abbiamo conosciuto: le disposizioni non consentono assembramenti. Sei casette per il solo smercio di prodotti, non somministrazione di bevande o alimenti caldi. Sul salotto buono invece un tappeto rosso a scandire il percorso tra le varie attrazioni in campo. Si bissa l’offerta natalizia attraverso il trasporto pubblico locale con il trenino Apt già visto sfrecciare lo scorso anno in centro e rivolto all’utenza dell’infanzia. Come reso noto dall’assessore al Marketing Luca Fasan il mezzo appositamente allestito percorrerà Monfalcone nei week-end a partire dall’8 dicembre (festivi e prefestivi compresi). «Poi il bus sarà attivo ogni giorno a ridosso del Natale – aggiunge – dal 21 al 24, ma il 25 solo al pomeriggio. Poi dal 26 al 31 dicembre». Colpo di coda l’1, il 5 e 6 gennaio 2021. Quanto agli orari, servizio garantito dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Quanto agli eventi, inevitabilmente ridotti causa pandemia, qualcosa comunque si farà. Ma con le dovute accortezze dettate dal rispetto delle disposizioni e salvo contrordini. L’8 dicembre, per esempio, a esibirsi con uno show itinerante in stile street-Xmas, cioè Natale da strada, sarà la Bandakadabra: un’iniziativa messa a punto anche «con il supporto dei tecnici regionali», come sottolineato sempre da Ghirardo. Quindi musica all’aria aperta dalle 16.30 alle 19 e pubblico distanziato. Sì all’arrivo degli zampognari, la conferma martedì (a meno di stop ai trasferimenti da regioni rosse). E poi un’altra parentesi di intrattenimento con il gruppo Urca, il 12 dicembre dalle 15 alle 18 nelle tre piazze centrali (Repubblica, Unità, Cavour): artisti di strada e laboratori per i più piccoli. In programma anche una parata luminosa, in data da definire, ma a cavallo tra Natale e Capodanno, che vedrà musicisti in abiti d’epoca e strumenti illuminati esibirsi in città e il tradizionale Concerton, se si potrà farlo a teatro. Su quest’appuntamento, però, pende ancora un punto di domanda. –
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