Nel Carnevale 2007 la Pro loco celebrò il funerale del biscotto con la sposa in lutto

la storia
Sì, è una piazza. Piace, non piace, comunque non ce n’è un’altra. Ha fatto da quinta a edizioni del Carnevale memorabili, ha visto il primo raduno di sardine in Regione, in passato ha funzionato perfino come pista di pattinaggio; ogni anno, tranne l’ultimo, ha fatto da sfondo alla tradizionale festa di San Nicolò, c’è nelle foto di chi si è sposato in rito civile, di genitori che hanno portato a muovere lì – isola pedonale e quindi sicura – i primi passi del pargolo, è stata l’altare di defilé di moda promossi dai commercianti, d’estate lo schermo del cinema sotto le stelle. E molto altro ancora. Piazza della Repubblica è, più di ogni luogo, più della Rocca, del canale Valentinis, di Marina Julia, il cuore pulsante dell’anima monfalconese. L’ombelico del piccolo mondo bisiaco. E ora, di nuovo, cambia.
Ma anche con il suggerimento dei cittadini. E da uno di questi, eccellente, il mattatore de La Cantada di mezzogiorno sior Anzoleto, al secolo Orlando Manfrini, il sindaco Anna Cisint l’ha già ricevuto. Lo ha confidato ieri all’inaugurazione: «Sior Anzoleto, per noi di qui un’istituzione, mi ha detto: “Prima de morir voio veder el pilo in piassa”». La Soprintendenza non ha posto rilievi: si può fare, stando a quanto riferito ieri dall’amministrazione.
Che sarà una piazza diversa da come l’hanno conosciuta negli ultimi quindici anni i monfalconesi è assodato. Nelle forme, soprattutto, con il redivivo, “compianto” biscotto. In aperto dissenso con l’allora amministrazione, la Pro Loco, nel 2007, gli imbastì perfino il funerale, nel mezzogiorno di fuoco della Cantada, con la sposa per la prima volta e in via eccezionale bardata a lutto. Una meringa nera di tulle in piazza, al corteo con colonna sonora a morto. Uno scherzo finito indigesto, per la magnadora. Che pure da tradizione si presta, a Carnevale, a divenire bersaglio della satira.
Dunque l’appello di Manfrini, ma anche i suggerimenti o le aspettative di cittadini meno noti: potranno scrivere nei prossimi giorni all’amministrazione o lasciare la loro idea all’Urp del municipio esprimendo per esempio la preferenza sulla pietra per la pavimentazione, esposta in quattro tipologie di materiale all’atrio del palazzo comunale. O ancora sulla fontana, con cui la piazza terminerà sul lato sud. Nonostante il progetto sia stato ormai approvato ci sono infatti alcuni dettagli su cui si può intervenire e per questo l’amministrazione è curiosa di conoscere l’opinione dei cittadini. Che negli orari di apertura del Comune potranno visitare la hall e seguire il video, della durata di mezz’ora.
L’esposizione, ieri, ha ricevuto la benedizione del parroco del duomo don Flavio, che ha raccolto i presenti in un minuto di preghiera. Diversi i politici presenti, tra cui gli assessori Antonio Garritani e Luca Fasan, il consigliere regionale della Lega Antonio Calligaris, quello comunale di FdI Mauro Steffè. Ma si sono notati anche la presidente di Apt Caterina Belletti, il vicepresidente dell’ente camerale Pierluigi Medeot e il vertice del rione Centro Luciano Negri. —
Ti. Ca.
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