Nel compendio di Villa Olga laboratori per gli utenti del Cisi

GRADISCA. Nuova, importante tappa nella valorizzazione del parco di Villa Olga, uno dei luoghi più gradevoli di Gradisca: sede dell’ottocentesco edificio che in anni più recenti (dal ’56 al ’64) ha ospitato un collegio e oggi è la sede amministrativa del Cisi nonchè di uno dei suoi centri diurni. L’area è da tempo al centro di un complesso progetto di riqualificazione “a più mani” che, dopo la ritinteggiatura della facciata di Villa Olga, il rifacimento della recinzione e degli spazi verdi, ieri ha vissuto un’altra tappa importante. Vale a dire l’inaugurazione delle due nuove casette – un tempo adibite a sede del custode e magazzino – che costituiranno nel prossimo futuro un’importante risorsa per l’attività del Centro diurno del Cisi. Affollata la semplice ma toccante cerimonia, con il presidente del Consorzio, Renato Mucchiut, e la direttrice Annamaria Orlando a fare gli onori di casa. Presenti anche svariati amministratori isontini (fra gli altri l’assessore provinciale al Welfare Della Pietra, ai Servizi sociali di Gradisca Tomasinsig, i sindaci di Sagrado, Pian e di Medea, Bergamin), il presidente dell’Ater regionale Serafini, quello dell’Anfass e della Consulta disabili, Brancati. Tutti concordi nel sottolineare la rilevanza sociale del progetto ma anche la necessità assoluta che la mannaia della spending review non tocchi questo prezioso settore.
Ma i protagonisti sono stati soprattutto loro, gli utenti e i loro familiari. Le due casette, restaurate grazie a un finanziamento regionale che ha coperto l’80% della spesa (circa mezzo milione di euro) saranno destinate in particolare ai laboratori di mosaico, ceramica, giardinaggio, lavoro del legno che sono svolti dagli utenti del Cisi assieme ai loro operatori. Ottimizzazione degli spazi, certo, ma anche – negli auspici – una ulteriore tappa verso la maggiore apertura al territorio, alla città. (l.m.)
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