Nel lockdown venduta più benzina a Gorizia ma meno in provincia

«Solo riequilibrando l’economia da una parte e dall’altra del confine e armonizzando la crescita in modo che a prosperare siano tutte le comunità si potrà dire raggiunta una nuova integrazione europea basata su reale fratellanza fra popoli», a dirlo è il consigliere comunale e coordinatore della Lega Giovani Fvg, Andrea Tomasella, che sul dibattito relativo alla fiscalità di svantaggio per la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia aggiunge i dati relativi alle vendite di carburanti nel periodo del lockdown. Se a livello provinciale i numeri sono calati, a livello cittadino sono cresciuti.
«A Gorizia - sottolinea Tomasella - durante il blocco totale delle attività sono stati venduti più litri di carburanti rispetto a un qualsiasi normale periodo dell’anno. L’effetto che ha avuto la chiusura dei confini per la nostra città si può tradurre con numeri eloquenti: nel trimestre aprile/maggio 2019 sul territorio comunale di Gorizia sono stati venduti 1.234.595 litri di carburanti, che sono aumentati a 1.454.048 litri nello stesso periodo del 2020. Ciò è maggiormente significativo poiché il dato provinciale invece racconta un andamento opposto, in linea con lo stop forzato delle attività, è stato registrato un calo fisiologico delle vendite che sono passate da 9.412.255 litri del trimestre aprile/maggio 2019 ai 6.749.993 litri nello stesso trimestre del 2020».
In tal senso, Tomasella aggiunge: «Gorizia necessita di strumenti di armonizzazione economica del tutto peculiari rispetto a qualsiasi altra realtà del Fvg. La distorsione di mercato che le categorie economiche sono costrette ad affrontare sul nostro territorio è così penalizzante che soltanto un’emergenza come una pandemia globale è riuscita a farla emergere in modo inconfutabile». —
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