Nel periodo Covid effettuati controlli su 160 mila persone

Il periodo di maggior lavoro è stato quello coincidente con la seconda fase che va dal primo maggio al 30 settembre 2020
PH LAPO VALLE D'AOSTA REGIONE ARANCIONE - CONTROLLI DELLA POLIZIA STRADALE SUGLI SPOSTAMENTI DEL WEEKEND (b. 49) Immagine ap.jpg da LAPO host PC-LAPO @autore stesar
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Quasi 160 mila persone controllate: 159.749 per essere precisi. Questo uno dei numeri dell’attività di controllo del territorio finalizzata alla verifica del rispetto delle norme anti-Covid. I numeri sono stati forniti dalla Questura e il rilevamente è da parte di tutte le forze di polizia dislocate e operanti nell’Isontino. Nella prima fase, sino al 30 aprile 2020, le persone controllate durono 45.013: un numero salito in maniera significativa durante la seconda fase (primo maggio/30 settembre) con 69.696 controlli. Infine i 45.040 cittadini fermati dal primo ottobre al 31 dicembre, a dimostrazione della grande attenzione dimostrata dalle forze dell’ordine nella lotta contro la pandemia.

Riguardo alle verifiche del rispetto delle norme anti-Covid «la nostra provincia è stata piuttosto disciplinata sia a livello di singoli cittadini, sia di attività economiche», ripete il questore Paolo Gropuzzo. Che fornisce altri dati di un anno di attività della Questura di Gorizia, diffusi nel giorno in cui si celebrava il 169° anno dalla fondazione della Polizia. In totale i reati perseguiti sono stati 1.232. La Questura ha emesso 26 avvisi orali, un foglio di via, 54 provvedimenti di divieto di ritorno, 2 ammonimenti per stalking, 14 per violenza domestica. I sopralluoghi della Scientifica sono stati 54, le analisi di sostanze stupefacenti 67. L’Ufficio immigrazione ha gestito 4.158 pratiche di permessi di soggiorno. I rifiuti e le revoche sono stati 64, le espulsioni con ordine del questore 30, gli allontanamenti di cittadini comunitari 22: 446 persone hanno fatto richiesta di protezione internazionale.

La Polizia di frontiera ha identificato 45.208 persone arrestandone 18 e denunciandone 673, per la maggior parte extracomunitari che hanno violato le norme d’ingresso in Italia. —



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